D. Le., Il Sole 24 Ore 26/1/2012, 26 gennaio 2012
GRUPPO 24 ORE: STAGISTA SI GETTA DAL QUINTO PIANO
Una vita normale. La passione per la musica, la lettura e il cinema. E poi lo sport, in particolare il judo, di cui era "maestro", cintura nera secondo dan. Tasselli di un’esistenza spezzata, quella di Matteo Gabriele U., che, poco dopo le 17 di ieri, si è gettato dal quinto piano della sede di Molino Dorino del Gruppo 24 Ore. Da ottobre Matteo aveva iniziato uno stage della durata di sei mesi nel settore di internal auditing, supportando il team che si occupa della verifica dell’applicazione delle procedure aziendali. I colleghi lo descrivono come un «ragazzo sereno e riservato, interessato al lavoro e disponibile, una persona positiva».
Questa la dinamica dell’incredibile tragedia: nel tardo pomeriggio il ragazzo esce sul terrazzino del palazzo «a fumare una sigaretta, come faceva di solito», spiega chi lavorava con lui. Poi l’allontanamento verso il cornicione, fuori dalla vista dei colleghi e quindi il salto che gli è costato la vita. Secondo una prima ricostruzione un passante sarebbe stato testimone del gesto.
Nato a Como nel 1985 ma residente nell’hinterland milanese, Matteo si era laureato in Scienze dell’economia a pieni voti nel marzo scorso presso l’Università Bicocca di Milano, con una tesi intitolata Terrorismo e la teoria dei giochi. «Ho scelto questo tema – spiegava Matteo – per trattare un argomento un po’ differente da quelli classici di economia e commercio».
Brillante ma anche molto taciturno, gli amici del judo lo ricordano, commossi, come atleta impegnato nella palestra dove è cresciuto arrivando, corso dopo corso, a conseguire il titolo di maestro. E che fosse un ragazzo come tanti della sua generazione lo dimostra anche il suo profilo pubblico di Facebook. Le foto di capodanno, i giochi con i compagni, l’autoironia su se stesso («Che vuoi che ti dica di me?»), la passione per l’Inter e per Tadahiro Nomura, il grande judoka giapponese. E ancora la lettura e l’amore profondo per i genitori, in quella frase dello scrittore Alessandro Baricco, dolce ed enigmatica che, sempre sul social network, aveva scelto per raccontarsi: «Nessuno deve credere di essere solo, perché in ciascuno vive il sangue di coloro che l’hanno generato, ed è una cosa che va indietro fino alla notte dei tempi».
Il Gruppo 24 Ore con tutti i suoi dipendenti commossi e profondamente addolorati per la tragedia, rivolgono insieme un pensiero affettuoso alla famiglia di Matteo.