varie, 26 gennaio 2012
Italo Ceci, 58 anni. Di Pescara, una compagna di nome Eleonora, ex componente della banda Battestini che negli anni ’70 e ’80 mise a segno oltre cento rapine e due omicidi in Abruzzo e nelle Marche, da anni non aveva più contatti con la malavita, aveva aperto una piccola impresa di tinteggiatura, lavorava anche nel colorificio del cognato e da tempo combatteva contro lo spaccio di droga nel suo quartiere, dove tutti lo giudicavano un «omone buono, altruista e generoso»
Italo Ceci, 58 anni. Di Pescara, una compagna di nome Eleonora, ex componente della banda Battestini che negli anni ’70 e ’80 mise a segno oltre cento rapine e due omicidi in Abruzzo e nelle Marche, da anni non aveva più contatti con la malavita, aveva aperto una piccola impresa di tinteggiatura, lavorava anche nel colorificio del cognato e da tempo combatteva contro lo spaccio di droga nel suo quartiere, dove tutti lo giudicavano un «omone buono, altruista e generoso». L’altro giorno, mentre abbassava la saracinesca della bottega «Color quando», arrivò un individuo basso e tarchiato, il volto coperto da sciarpa e cappello, che sorprendendolo alle spalle gli sparò addosso tre proiettili di calibro 38: uno al braccio, uno al tronco, uno al cuore Serata di venerdì 20 gennaio in via De Amicis a Pescara.