varie, 26 gennaio 2012
NUOVO Giovanni Caretto, 32 anni. Di Guagnano (Lecce), «educato, gran lavoratore», un impiego al multisala “Medusa” di Surbo, viveva in una casa popolare col padre Enzo, 70 anni, ex operaio della Fiat Hitaci, la madre disabile Anna Martena, 68 anni, e la sorella malata
NUOVO Giovanni Caretto, 32 anni. Di Guagnano (Lecce), «educato, gran lavoratore», un impiego al multisala “Medusa” di Surbo, viveva in una casa popolare col padre Enzo, 70 anni, ex operaio della Fiat Hitaci, la madre disabile Anna Martena, 68 anni, e la sorella malata. L’altra sera il padre, del tutto ubriaco, come d’abitudine prese a insultare moglie e figlia, Giovanni intervenne in loro difesa e quando gli sembrò che in famiglia fosse tornata la pace se ne andò in camera sua e si sdraiò sul letto a guardare la tv. D’un tratto, però, si trovò di fronte il padre che gli infilò un coltello da cucina nel fianco recidendogli un polmone e facendolo morire dissanguato nel giro di pochi minuti. Tarda serata di lunedì 24 gennaio in via Carlo Alberto Dalla Chiesa a Guagnano (Lecce).