Il Fogliio 19/1/2012, 19 gennaio 2012
ANDREAS
Non sarà eroica, non sarà l’etica fatta persona, non sarà il monumento vivente alla Dignità, quella con la D maiuscola, forse non sarà neppure la quintessenza della competenza, né il precipitato più puro del senso del dovere, non sarà neanche, probabilmente, la sublimazione della coscienza civica, come, lo diciamo qui senza l’ombra dell’ironia, pare proprio che sia il magnifico capitano De Falco. E non sarà nemmeno la bandiera della riscossa nazionale, figurarsi, né quel grido prezioso che saprà scuoterci e infonderci coraggio. Non sarà capace neppure di richiamarci all’ordine, detto a occhio e croce, e tantomeno sarà in grado di farlo “perentoriamente”, né sarà, e qui chiudiamo, nella condizione di chi sappia scatenarci dentro quel nuovo senso dell’onore che tanto utile sarebbe. Detto questo, bisognerà riconoscere che la giudice Valeria Montesarchio di Grosseto, quella della famosa frase: “Si chiuda in casa, Schettino, cazzo” (che la galera preventiva è troppo spesso una barbarie e della gogna universale chissenefrega), sembrerebbe un donnino niente male.