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 2012  gennaio 25 Mercoledì calendario

NASCE IL FACEBOOK PER SOLI STRARICCHI


Non basta ai ricchi della Terra avere accesso a luoghi esclusivi e poter fare cose che gli altri nemmeno immaginano. Ora hanno conquistato anche uno spazio tutto loro su internet. Si chiama TopCom ed è la risposta degli ultravip a Facebook. È social network dove si possono fare amici, pubblicare post e chattare ma solo fra persone ricchissime. Infatti si possono iscrivere solo i 200 più facoltosi del pianeta, che verranno invitati in base alla loro posizione nella classifica di Forbes. Quindi magnati come gli americani Bill Gates e Warren Buffett, e oligarchi russi come Roman Abramovich. Dietro l’iniziativa c’è l’imprenditore di origine indiana Vivek Ranadivé, che ha sfruttato le menti della sua azienda di software della California, la Tibco, per realizzare «il Facebook per la gente che controlla il mondo».
Il suo lancio avverrà nel corso del vertice di Davos, che si apre oggi in Svizzera e riunisce leader, imprenditori ed economisti. L’iniziativa è già stata elogiata da Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, che lo ha definito come un ottimo strumento in caso di disastri naturali e calamità, come ad esempio lo tsunami che l’anno scorso ha devastato il Giappone. Proprio su TopCom potrebbero essere pubblicati gli appelli dei capi di Stato o di governo che si rivolgono ai paperoni per avere un sostegno nei momenti di crisi. Volontariato e buone azioni a parte, il primo fine del sito resterebbe quello di mettere in contatto in tempo reale industriali e a altri imprenditori, che sfruttando nuovi contatti potrebbero arricchirsi ancora di più. C’è anche poi un certo rischio a rendere raggiungibili uomini tanto potenti. Quello che qualche hacker si possa intrufolare e sottrarre segreti o attaccare l’intero social network, che diventerebbe il bersaglio preferito per gli “indignati” di tutto il mondo. Sul web non mancano le critiche all’iniziativa, come quelle del blog Gawker, che vede in TopCom uno strumento per i banchieri di Goldman Sachs o per gli agenti americani che vogliono spiare i potenti (la Tibco fra l’altro conta tra i suoi clienti il Dipartimento della sicurezza interna degli Usa e la Lockheed Martin).

Alessandro Carlini