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 2012  gennaio 25 Mercoledì calendario

«Tutti mi boicottano per l’amicizia col Cav. E ora faccio la fame» – La chitarra non se la può porta­re, ma spera che Berlusconi trovi lo stesso il tempo di guardarlo

«Tutti mi boicottano per l’amicizia col Cav. E ora faccio la fame» – La chitarra non se la può porta­re, ma spera che Berlusconi trovi lo stesso il tempo di guardarlo. Ma­riano Apicella, lo «chansonnier» dell’ex premier,il menestrello che ha trovato fama e nel contempo scherno a causa dell’amicizia con Silvio, da stasera sarà uno dei protagonisti più discussi dell’ Isola, il reality di Raidue. Insomma, da «posteggiatore» (che non signifi­ca parcheggiatore ma, in napoleta­no, uno che prende le mance suo­nando) a naufrago. Un triplo salto mortale per uno che si guadagna­va da vivere cantando nei club e che «ora vuol riscattare la propria immagine». In effetti, visto come è stato dipinto in questi anni, ha qualcosa da svelare: quantomeno la semplicità di un uomo grato per la fortuna che gli è capitata. Lo in­contriamo, con i suoi capelli ben impomatati, il cerone in viso e i mo­di di fare gentili (somiglia proprio al suo mecenate), mentre posa per i fotografi poco prima di prendere il volo per l’Honduras. Scusi, Apicella, ma perché un dipendente di Berlusconi deve andare a guadagnarsi da vive­re patendo la fame su un’isola? «Questo è uno dei pregiudizi su di me: tutti credono che grazie a Sil­vio sia diventato un milionario». Invece? «Invece ho uno stipendio nor­male. E spero che il reality mi porti un po’ di lavoro, ma soprattutto che mi permetta di far conoscere alla gente il vero Mariano». E cioè? «Una persona onesta, magari simpatica, un artista che sa canta­re bene e che ha avuto la fortuna di essere scoperto da un uomo molto importante. Dico a tutti quelli che mi criticano: e se mi avesse scoper­to Mogol? Invece di massacrarmi, magari mi avrebbero osanna­to... ». Insomma, si sente vittima di pregiudizi al contrario... «Certo. Io non posso lavorare proprio in quanto amico di Berlu­sconi. Non mi invitano in Tv, mi boicottano i concerti: hanno detto falsamente che quello che dovevo tenere al Teatro degli Arcimboldi a Milano è saltato per mancanza di spettatori. Non mi fanno neppu­re reclamizzare l’ultimo disco scritto con Silvio ( titolo Il vero amo­re ) ». Beh, se ne è parlato tanto... «Ma non in Tv. Neppure a Me­diaset hanno voluto che lo presen­tassi, temevano le reazioni della critica». E, alla fine, quante copie ha ven­duto? «Non si può ancora sapere, è uscito a novembre... Il primo ne vendette 45mila». Quando scrivete i testi? «Durante i weekend o le vacanze in Sardegna... Nei momenti di re­lax ». Domanda ovvia: le serate con le signorine? «Io ho visto sempre e solo cene eleganti». Ma Berlusconi era contento della sua scelta di partecipare al reality? «No, secondo lui non era una buona idea.Era un po’ preoccupa­to perc­hé sa che ho paura di buttar­mi dall’elicottero. Però ovviamen­te mi ha detto di fare quel che mi pa­re ». Che cosa le mancherà di più sul­l­’isola? «Le sigarette e, ovviamente, il ci­bo ». Si potrà consolare cantando con Malgioglio... «Ah l’adoro, l’ascolto da sem­pre, ho molti suoi dischi». Dica la verità: se Berlusconi fos­se ancora premier non sarebbe andato sull’Isola... «Ma no, avevo già detto di sì pri­ma che lasciasse». E le è dispiaciuto? «Molto. È stato un grande pre­mier, il problema è che gli altri poli­tici gli ha­nno impedito di fare quel­lo che aveva in mente. Infatti si è vi­sto che con l’arrivo di Monti la si­tuazione non è migliorata...». Visto che lei lo vede da vicino, ora le sembra più contento? «Più rilassato, ma non sta certo fermo, fa mille cose e prepara la ri­scossa. Spero che alle prossime elezioni si ricandidi». Insomma per lei chi è Berlusco­ni? «Per me è come Mina,ce n’è uno solo». Laura Rio