Gabriele Parpiglia, Chi, n. 5, 01/02/2012, pp. 96-101, 1 febbraio 2012
Giampaolo Tarantini ha attualmente otto processi pendenti. «Si va dallo sfruttamento della prostituzione alla corruzione
Giampaolo Tarantini ha attualmente otto processi pendenti. «Si va dallo sfruttamento della prostituzione alla corruzione. […] In qualche modo vedo pur ricominciare a vivere. Ho due bambine piccole e ho il dovere di assicurare loro una vita quanto meno dignitosa. […] Lo scorso 1° settembre, quando mia moglie e io siamo stati tradotti in carcere con l’accusa di estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, ho pensato davvero di non rivedere la luce. Mi sono detto: “La faccio finita”. Per fortuna la gentilezza e la comprensione che gli agenti penitenziari mi hanno riservato, la consapevolezza della mia totale innocenza in merito alla vicenda e, soprattutto, il pensiero delle mie bimbe e di mia moglie Nicla mi hanno salvato. […] Tutte le mattine accompagno le mie figlie a scuola, vado a riprenderle e passo molto tempo con loro. […] So di avere sbagliato, ma, da quando persi mio padre Nicola, mi sono dato sempre da fare. Lavoravo venti ore al giorno, senza mai fermarmi. […] Mi sono lasciato abbagliare dalle luci di un mondo in cui credevo di poter agire da protagonista. Ho avuto anche la fortuna di incontrare il presidente Berlusconi[…] per mettermi in buona luce ai suoi occhi, […] ho deciso di farmi accompagnare da bellissime ragazze. […] Ero così ossessionato dal voler fare belle figura agli occhi del presidente, che mi occupavo anche delle spese per la sistemazione delle ragazze che invitavo: i costi di viaggio e di albergo, magari anche quelli per un vestitino elegante. Agivo in completa autonomia. […] Ho commesso degli errori, ho vissuto per un periodo sopra le righe, ma non sono un manutengolo. […] Mi hanno attribuito una mente diabolica ma se fossi stato tanto furbo non mi sarei ritrovato in queste condizioni».