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 2012  gennaio 24 Martedì calendario

Ora sono le donne a vantarsi: «Sesso matto sotto le lenzuola» – Ma care signore, belle, ricche e desiderate come siete, è proprio il caso di darla a tutti? La notizia, in­tendiamo

Ora sono le donne a vantarsi: «Sesso matto sotto le lenzuola» – Ma care signore, belle, ricche e desiderate come siete, è proprio il caso di darla a tutti? La notizia, in­tendiamo. Prima Martina Colom­bari spiffera al settimanale Oggi la frase a effetto: «Il mio Billy (nel sen­so di Costacurta, ex campione del Milan, ndr ) è per me Rocco Siffredi (nel senso proprio di Rocco Siffre­di, quello là, anzi, quelli là, ndr ) ». PoiMelissaSatta, fresca(freschissi­ma) partner di un altro rossonero, questa volta ancora in servizio, Ke­vin Prince Boateng, poderoso in­cursore nelle aree avversarie e nei letti amici, la butta lì, nel senso buo­no, tra il serio e il faceto, commen­tando, su Vanity Fair , lo stiramen­to accusato dal medesimo durante il recente derby con l’Inter: «L’in­fortunio dipende dal tanto sesso che facciamo, fra le sette e le dieci volte la settimana» (Poi, la parziale retromarcia, consegnata ai micro­foni dell’ Alfonso Signorini Show , su Radio Monte Carlo : «Sto pro­muovendo Amici a letto , sul canale Facebook di Comedy Central , e quindi si parlava di quello e poi la storia è stata rigirata totalmente. Ma non è così, magari...». Insom­ma, la quota 7-10 è arrotondata per eccesso, molto ben arrotondata, c’è da dire). Ma care signore, così facendo voi uccidete due uomini morti. Del­la più piacevole tra le fatiche, d’ac­cordo, ma sempre morti, metafori­camente parlando. I diretti interes­sati senz’altro faranno buon viso a... buon gioco. Però noi comuni mortali, tifosi del Milan o di qualsi­asi altra squadra, con quali occhi possiamo guardare,ora,l’Alessan­dro da Jerago con Orago, nel Vare­sotto, e il figlio di un immigrato gha­nese in Germania? Non sarebbe stato meglio mantenere tra le mu­ra dell’alcova la lusinghiera lode, invece di spiattellarla sotto il naso del mondo intero?Se non altro per­ché­un recente studio in uscita sul­l’autorevole Journal of Sex Resear­ch scagiona gli uomini dalla solita accusa proto-femminista. No, non è vero che i maschietti pensano sempre, cioè, per essere precisi, una volta ogni sette secondi, altro che Rocco Siffredi, a quella cosa lì: pensano più spesso al cibo e al son­no. Prescindiamo dal dato, inequi­vocabile, che «dopo» (ci siamo ca­piti), per l’appunto si mangia e si dorme (e magari si gusta appieno una bella sigaretta). Il punto è un al­tro, care signore. Non vorrete supe­rarci anche nel campo del chiodo fisso, dopo averlo fatto in un muc­chio di altri settori? L’iniziativa di Valentina Maran, titolare di un blog su Elle. it , sembra andare in questo senso, avendo sottoposto ad alcuni maschietti la «top five» degli stereotipi femmini­li sul sesso. Eccoli: «Cerco di non prendere l’iniziativa a letto per non sembrare troppo esperta»; «Mi tocca simulare stanchezza o mal di testa perché lui ha sempre voglia,io no»;«Posso simulare l’or­g­asmo e lui non se ne accorge mini­mamente »; «Le donne sono più complicate: senza coccole e preli­minari, addio orgasmo»; «Le don­ne possono anche fare a meno del­la masturbazione». In ogni caso, sappiate che il vo­stro scrigno più prezioso, il punto, appunto,denominato«G»,l’«inter­ruttore del sesso», è un bluff. Lo confermano gli studi dell’urologo Amichai Kilchevsky, il quale ha messo in fila tutte le articolesse scientifiche in materia. Per conclu­dere che ci avete menato, è il caso di dirlo, per il naso. Il magico stru­mento non è fatto di carne, ma di pensieri, aspettative, desideri e, molto spesso, illusioni. Su questo terreno, care Martine, Melisse etc., non c’è partita:vi battiamo,con de­licatezza ma vi battiamo, dieci a ze­ro.