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 2012  gennaio 24 Martedì calendario

City chiude a febbraio – City chiuderà i battenti entro la fine del prossimo mese. Rcs MediaGroup chiude il quotidiano gratuito ed esce così dal comparto della freepress dopo 11 anni di pubblicazioni, ma con alle spalle solo un paio di esercizi chiusi in pareggio

City chiude a febbraio – City chiuderà i battenti entro la fine del prossimo mese. Rcs MediaGroup chiude il quotidiano gratuito ed esce così dal comparto della freepress dopo 11 anni di pubblicazioni, ma con alle spalle solo un paio di esercizi chiusi in pareggio. Solo negli ultimi anni, per esempio, il quotidiano diretto da Bruno Angelico ha sommato forti perdite: nel 2009 il rosso superava i 2 milioni di euro, anche se poi si è ridotto leggermente l’anno successivo. Il 2011 è stato archiviato di nuovo, però, con un’ulteriore perdita pari a circa 1,5 milioni di euro. Si tratta comunque di un trend negativo che attraversa tutto il settore della stampa gratuita con Leggo della Caltagirone Editore, che distribuisce adesso solo a Roma e Milano, e DNews del gruppo Farina in difficoltà. E proprio con la chiusura di City sfuma anche l’ipotesi di vendita, per cui in pole position c’era il gruppo di Mario Farina. Inizialmente, la chiusura di City era prevista a giugno, ma la decisione è stata anticipata a sorpresa di qualche mese. Rcs ha precisato infatti che non crede più nell’intero settore della free press, viste le perdite persistenti dovute a un significativo calo del fatturato pubblicitario e nonostante il lettorato di City sia cresciuto recentemente sfiorando quota 1,8 milioni di lettori. Del resto, l’a.d. Antonello Perricone l’aveva detto: ogni attività editoriale del gruppo deve raggiungere il pareggio per poter continuare. Adesso in redazione aspettano di essere riassorbiti 17 giornalisti tra Milano, Bari, Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Torino (mentre l’edizione genovese è realizzata come service dal Corriere mercantile). Il ricollocamento non è stato, comunque, assicurato dall’editore. Improbabile l’ipotesi di avviare dei prepensionamenti, vista la giovane età media dei giornalisti. Il direttore Angelico ha già trovato un accordo per la propria uscita con il gruppo editoriale milanese, mentre il suo vice Antonio Di Rosa (ex direttore della Gazzetta dello Sport) andrà in pensione a giugno. Oltre ai redattori, infine, c’è un’altra quarantina di dipendenti Rcs che sperano in un ricollocamento.