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 2012  gennaio 23 Lunedì calendario

Linus: "Siamo una grande squadra stiamo in radio con il piacere di farla" – Trent´anni e non li dimostra

Linus: "Siamo una grande squadra stiamo in radio con il piacere di farla" – Trent´anni e non li dimostra. Radio Deejay festeggia il suo compleanno ed entra nel suo quarto decennio di vita con una grande festa al Mediolanum Forum di Assago, il prossimo 31 gennaio. All´appuntamento, aperto agli ascoltatori e già tutto esaurito, parteciperanno molti dei personaggi che hanno contribuito a fare grande Deejay, da Gerry Scotti a Fiorello, da Jovanotti a Luciana Littizzetto e Fabio Volo, oltre alle tante voci che in questi 30 anni si sono susseguite al microfono negli studi di via Massena a Milano, trasformando quello che era un esperimento dalle dimensioni solo cittadine in una grande radio nazionale e, al tempo stesso, in una fucina di talenti presenti oggi in tanti campi artistici diversi, dal cinema alla tv, dalla musica all´editoria. Il fenomeno Deejay, una delle radio del Gruppo Espresso, non accenna cedimenti, forte dei suoi oltre cinque milioni di ascoltatori di media al giorno. Nessun arretramento, nonostante i grandi cambiamenti che la radiofonia sta vivendo nell´era digitale: le radio, infatti, si ascoltano ancora in modulazione di frequenza come in quel primo febbraio 1982 quando Deejay avviava le sue trasmissioni in un appartamento in via Franchetti per iniziativa di Claudio Cecchetto («Il nostro padre fondatore, sono figlio suo», ammette il direttore di Deejay, Linus) ma la radiofonia è ormai presente sia su Internet sia sul satellite, e si propone sempre più spesso in forme ibride grazie all´incontro delle diverse piattaforme con i social network. Una radio da vedere oltre che da ascoltare, insomma, e insieme anche luogo di interazione in tempo reale. In tempi così, può tornare utile festeggiare un trentennale anche come l´inizio di una nuova fase. Ne è convinto il direttore Linus: «Credo che la radiofonia sia vicina ad una svolta. Perché, come il mondo della tv, anche quello della radio è molto cambiato e non sempre in meglio. Era inevitabile che la follia creativa dei primi anni delle radio private cedesse il campo alla professionalità, ma quello che si profila oggi è spesso un panorama appiattito intorno al modello della radio di intrattenimento, e non sempre con i risultati che Deejay può ancora vantare, anche perché è l´unica a mantenere ancora viva l´utopia di fare radio per il gusto di farla». Festeggiare i 30 anni significa così «mettere il fiocco su un regalo bellissimo, ma anche vivere un momento di ripartenza, necessario per ripensare la radio e guardare alle diverse piattaforme come un´integrazione positiva per ciò che facciamo». Tramontata la figura del dj impostato, nel continuo mutamento dei linguaggi e con la possibilità ormai a portata di mouse per chiunque di scoprire nuova musica via Facebook o Youtube, gli ascolti premiano quelli che Linus definisce «percorsi non convenzionali». Come nel caso dell´ultimo arrivato a Deejay, Guglielmo Scilla, il videoblogger conosciuto in rete con lo pseudonimo di Willwoosh: «Mi ricorda Jovanotti» dice Linus «è molto naif ma completamente nuovo, pieno di energia e voglia di fare: un vulcanico intrattenitore digitale». In una radio che punta al mix tra leggerezza dell´intrattenimento e informazione veloce, dj Albertino, in onda al sabato con la classifica "Deejay time", tiene alto il ruolo della programmazione musicale: «Siamo forse l´unico grande network che ancora punta ad avvistare e proporre nuova musica, evitando il flusso di canzoni famose della concorrenza. Dedico due ore a settimana alla musica elettronica e alla dance perché rappresenta la maggiore novità nel panorama musicale, è un mondo in grande fermento, molto più vitale del rock, un genere che torna puntuale nei momenti di crisi» continua Albertino, «e non a caso tutte le grandi stelle pop, da Rihanna ai Black Eyed Peas, stanno chiedendo ai dj, le vere superstar di oggi, di poter collaborare con loro».