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 2012  gennaio 23 Lunedì calendario

Lasciatevi, ma con educazione ora c´è pure il galateo del divorzio – LONDRA - Ce ne sono sempre di più: in Gran Bretagna una coppia su tre divorzia entro il quindicesimo anno di matrimonio, le separazioni nel 2011 sono aumentate del 5 per cento rispetto al 2010, per un totale di 120 mila (soltanto in Inghilterra e Galles)

Lasciatevi, ma con educazione ora c´è pure il galateo del divorzio – LONDRA - Ce ne sono sempre di più: in Gran Bretagna una coppia su tre divorzia entro il quindicesimo anno di matrimonio, le separazioni nel 2011 sono aumentate del 5 per cento rispetto al 2010, per un totale di 120 mila (soltanto in Inghilterra e Galles). Cinquant´anni or sono erano 28 mila all´anno. E le statistiche indicano che la tendenza è analoga nel resto del mondo occidentale: in Europa il 30-40 per cento delle unioni finiscono con un divorzio, con punte del 50 per cento nei paesi scandinavi, la stessa percentuale degli Stati Uniti. Che fare? Poiché una soluzione in grado di tenere insieme felicemente marito e moglie per sempre non l´ha ancora trovata nessuno, qualcuno ha pensato di suggerire qualche consiglio su come divorziare nel modo più civile possibile. Se è difficile lasciarsi restando amici, perlomeno si può cercare di farlo con educazione. L´idea non poteva venire ad altri che a Debrett´s, dal 1769 la guida all´etichetta nella patria delle buone maniere, ossia il Regno Unito. Si potrà dire che il galateo vecchio stampa è spesso ipocrita, ma gli inglesi ritengono che una formalità artificiosa sia comunque preferibile a un insulto sincero. Comunque un po´ di gentilezza, affermano gli autori, è utile a ottenere migliori risultati: cedere alle emozioni può costare caro, in avvocati e tribunali. Meglio un divorzio "all´inglese", insomma, che un tempestoso "divorzio all´italiana". Così quest´anno, per la prima volta, accanto al manuale tradizionale, che alcuni reputano obsoleto o addirittura un po´ ridicolo ai tempi nostri, ne è stato pubblicato un altro: "Debrett´s Guide to Civilized Separation" (La Guida Debrett alla separazione civilizzata). Debrett, beninteso, non è il cognome dell´autore, bensì il nome della casa editrice: la guida è opera di uno specialista che di queste cose se ne intende eccome, Mishcon de reya, uno degli avvocati divorzisti più famosi del regno, che difese la principessa Diana nella separazione dal principe Carlo e che vanta una lunga lista di altri clienti illustri (e danarosi). «Cerchiamo di aiutare la gente con un processo passo-per-passo in quello che può risultare un campo minato», dice Conrad Free, amministratore delegato di Debrett´s. I suggerimenti forniti dalla guida, per la verità, possono sembrare la scoperta dell´acqua calda, ma il buon senso in questi casi è l´obbligatorio punto di partenza. Per cominciare, la guida offre tutta una serie di consigli pratici: come e quando rivolgersi a un avvocato, in che modo sceglierlo, a quali spese si può andare incontro, come affrontare i problemi tipici (custodia dei figli, divisione dei beni, alimenti). Quindi ci sono i consigli psicologici. Tipo non compiere inutili vendette, di cui ci si potrebbe pentire: come tagliuzzare le cravatte di lui o gettare dalla finestra le (troppe) scarpe di lei. Non "divorziare" anche da suoceri e parenti, che possono tornare utili come mediatori e manterranno comunque il ruolo di nonni e zii dei figli. E non annoiare eccessivamente gli amici con la storia del proprio divorzio: non sarete i primi a divorziare, avverte Debrett´s, e nemmeno gli ultimi, a giudicare dalle statistiche.