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 2012  gennaio 23 Lunedì calendario

Se Beethoven diventa uno sfollagente - Nel loro genio infinito, Mozart o Beethoven non avrebbero mai immaginato che un giorno sarebbero stati usati come manganelli

Se Beethoven diventa uno sfollagente - Nel loro genio infinito, Mozart o Beethoven non avrebbero mai immaginato che un giorno sarebbero stati usati come manganelli. Spray repellenti per insetti fastidiosi. Eppure così scrive il Washington Post: in vari luoghi del mondo la musica classica viene adoperata dalla polizia per controllare la folla, e tenere lontani dai luoghi pubblici homeless e criminali. Un esperimento cominciato negli Anni 80 dai supermercati 7-Eleven, che sparavano le migliori sinfonie dagli altoparlanti dei propri parcheggi per tenere lontani gli adolescenti molesti, e continuato dagli agenti di West Palm Beach, Portland, Londra e forse New York. La musica classica fa scappare dalla metropolitana gli homeless e tiene a bada i rapinatori per strada. Roba da «Arancia Meccanica», dove il povero Alex finiva per vomitare durante la Nona sinfonia, a causa delle droghe che gli avevano iniettato per guarirlo dagli istinti violenti con la tecnica «Ludovico». Non ci sono ancora studi precisi che confermino l’efficacia della musica classica come sfollagente, ma esistono un paio di ipotesi contraddittorie. La prima è che sia eseguita così male, da giustificare la fuga. La seconda è che suonare Mozart o Beethoven, in qualsiasi ambiente, ne migliora l’identità. Ascoltandoli, un criminale capisce subito che quella stazione non è casa sua. Scegliamo la seconda spiegazione, per il bene della nostra civiltà.