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 2012  gennaio 22 Domenica calendario

L’APPELLO

La casa di Pierluigi Cappello, uno dei maggiori poeti italiani e dialettali, è un prefabbricato nell’hinterland udinese, donato alla popolazione durante il terremoto che scosse il Friuli nel 1976. Di primo acchito la situazione potrebbe evocare uno scenario squallido, invece Pierluigi, 43 anni, ha trasformato la sua abitazione in un luogo caldo, pieno di libri, matite, sigarette, fogli, fogliacci, in cui sgorgano i suoi versi. Costretto sulla sedia a rotelle per un incidente di moto a 16 anni, ha pubblicato libri mirabili (solo per citarne due Assetto di volo e Mandate a dire all’imperatore, entrambi per Crocetti) e vinto premi importanti, come il Bagutta nel 2007 e il Viareggio-Repaci nel 2010. Alcune settimane fa, sul tavolo della sua scrivania, ha trovato dei ratti ed è stato costretto a trasferirsi nella casa della madre. Lì non ha accesso al computer e ai libri e vi sono tali barriere architettoniche che gli riesce difficile perfino aprire le porte. Cappello è autodidatta e non è abbiente: nessuno più di lui si merita che lo Stato si faccia carico affinché abbia un ambiente consono a scrivere. Pierluigi ci ha donato una poesia inedita, noi gli doniamo tutto il nostro appoggio perché gli venga concesso il vitalizio con la legge Bacchelli, con una richiesta che è già al vaglio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Si può aderire inviando una email all’indirizzo del presidente del Consiglio regionale, Maurizio Franz presidente.consiglio@regione.fvg.it