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 2012  gennaio 21 Sabato calendario

SINDACO AZZERATO DOPO L’ADDIO ALLA CAMERA

Chi perde tutto in 7 giorni

Ha perso tutto in sette giorni. Non al casinò, ma tra tribuna­le e municipio. Giulio Marini, ex deputato del Pdl che appena il 13 gennaio scorso aveva scelto di lasciare la Camera per fare il sindaco di Viterbo, si ritrova senza poltrona. Il Tar del Lazio infatti ha sancito lo scioglimento della sua giunta comunale in quanto non è stata rispettata «la rappresentanza femminile». Questione di quote rosa, insomma: a Viterbo non ci sono as­sessori donna. Il ricorso per il rispetto delle quote era stato pre­sentato dalle opposizioni, subito dopo la decisione del Tar sul­lo scioglimento della giunta di Roma. E pensare che Marini aveva rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente Fini perché confidava di «avere più tempo da dedicare alla mia cit­tà. Sono stato messo di fronte a un bivio e ho deciso di fare il sindaco di Viterbo». Il problema è che adesso di tempo ne avrà fin troppo, visto che i giudici lo vogliono disoccupato.

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Pure la Guzzanti sbarca su La7 col contratto negato a Santoro


Dove non è riuscito Michele Santoro, è riuscita Sabina Guz­zanti (
nella foto ). La comica, secondo quanto scrive Dagospia , sbarca su La7 e avrebbe strappato alla rete un contratto blinda­to per quanto riguarda i contenuti della sua trasmissione. Pro­prio quello che voleva ottenere Santoro quando ha lasciato la Rai,ma l’accordo non è stato raggiunto.La Guzzanti ha invece firmato per otto puntate, a partire da febbraio-marzo, e La7 non potrà interferire in alcun modo sui contenuti che porterà sul piccolo schermo. Avrà quindi carta bianca. Più precisa­mente: la rete è obbligata a mandarla in onda per almeno due puntate, poi può decidere di chiudere il programma. In que­sto caso però La7 pagherebbe una penale pesantissima. Sabi­na Guzzanti è celebre per le sue invettive al veleno e per i suoi attacchi sferzanti ai politici, oltre che per le sue imitazioni. Ba­sta visitare il suo sito ( www.sabinaguzzanti.it ) per accorgersi che non fa sconti a nessuno, nemmeno al centrosinistra. I diri­genti de La7 saranno sicuramente sulle spine...


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A Montecitorio scatta la «rivolta del pane»


I colletti bianchi di Montecitorio fanno la ri­volta del pane. Scrive Il Cicalino , blog di indi­screzioni dalla Camera, che i dipendenti del pa­­lazzo protestano per la qualità del cibo. Non po­tendo entrare alla buvette, riservata a parla­mentari e giornalisti, devono servirsi al bar del piano inferiore. Ma «lì il caffè è imbevibile- dice un commesso - la miscela è diversa da quella della buvette». «Anche i panini sono immangia­bili­aggiunge un altro- rosette ogm enormi, tut­te aria e mollica». Pare inoltre che alla mensa le porzioni siano sempre più risicate, quasi da bambini, a causa della necessità di aumentare i pasti per i dipendenti della sede di San Macuto, dove il servizio è stato chiuso. Un dipendente di Montecitorio se l’è presa con la cameriera:«Ma ti pare che un uomo di 60 anni deve mangiare un piatto di 50 grammi, come un bambino?».


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Miccichè «Pensiero e azione» si fa il gruppo parlamentare


Una ne fa, e cento ne pensa. Gianfranco Miccichè ( nella foto ), già artefice del boom di Fi in Sicilia nel 2001 (61 seggi a 0), con la sua creatura in salsa autonomistica, Grande Sud, ne ha combinata una delle sue. Sì, perché pur avendo solo 9 deputati contro i 10 previsti, è riuscito a fare gruppo e a prendersi i rimborsi elettorali. Gioco delle tre carte? No, cavilli da Montecitorio. Come raccon­ta Linkiesta , Miccichè ha arruolato Pensiero e Azione, partito che alle elezioni del 2008 si presentò in una sola circoscrizione del Piemonte, totalizzando 900 voti. Mo­rale? Il partitino entra alla Camera, Micciché fa gruppo (gli bastavano 3 deputati) e incassa. Chapeau .

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«Premio» Legambiente: Alemanno cigno nero


Roma soffoca e i cigni diventano neri per colpa dello smog. Il «Cigno nero» è il simbolo scelto da Legambiente per raffigurare la catti­va qualità dell’aria ed è anche una statuina che l’associazione ambientalista ha attribui­to al sindaco Gianni Alemanno. «Roma ha rad­doppiato nel 2011 i giorni fuorilegge per le pol­veri sottili­ spiega il presidente di Legambien­te, Lorenzo Parlati, che è andato in Campido­glio per la consegna - per questo assegniamo al sindaco il nostro Cigno nero di smog, una sorta di papiro ambientalista per la cattiva qualità dell’aria».Legambiente chiede ad Ale­manno misure più drastiche contro il traffico: forse un’Area C alla romana?

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Schiaffo alla Severino dai principi del foro


Gli avvocati di Firenze non hanno manda­to giù il fatto che all’inaugurazione di lunedì del Palazzo di Giustizia siano stati invitati al­l’ultimo momento dal presidente della Corte d’appello, Massimo Drago: «Pregando di per­donare l’invito collettivo, essendo i termini or­mai ristrettissimi! ». Con questa laconica comu­nicazione, scritta a mano, il Foro di Firenze (ol­tre 4mila avvocati), ha appreso dell’evento. «Non possiamo accettare –scrive il presidente dell’ordine,Sergio Paparo,a Drago,al sindaco Renzi e al ministro Severino che parteciperà – di essere considerati alla stregua di uno dei tan­ti soggetti cui, di certo più tempestivamente, è stato rivolto l’invito». È seguita una telefonata urgente per disdire 4mila tartine. FBos