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 2012  gennaio 21 Sabato calendario

Ti Media cerca socio di minoranza e il mercato scommette su Cairo – MILANO - Le voci di una possibile cessione tornano a infiammare a Piazza Affari Telecom Italia Media

Ti Media cerca socio di minoranza e il mercato scommette su Cairo – MILANO - Le voci di una possibile cessione tornano a infiammare a Piazza Affari Telecom Italia Media. L´editore della rete televisiva "La 7" ha guadagnato ieri l´8,5 per cento sull´indiscrezione di un possibile ingresso nel capitale come partner industriale con una partecipazione vicina al 15 per cento di Cairo Communication, l´azienda che già raccoglie pubblicità per il network. Né Telecom Italia – socio di controllo di Ti Media con una partecipazione del 77 per cento – né il gruppo guidato da Urbano Cairo hanno commentato le indiscrezioni. Secondo fonti attendibili, però, qualche contatto tra le parti ci sarebbe stato in effetti nei mesi scorsi. Ma il dossier sarebbe stato per il momento accantonato con gli advisor dell´ex monopolio delle tlc che starebbero valutando altre soluzioni per l´azionariato della controllata. La società guidata da Franco Bernabè ha esaminato in passato diversi scenari: la cessione tout court della sua televisione, rivitalizzata nei conti e nell´audience dall´arrivo di Enrico Mentana alla direzione del Tg ma ancora lontana dal pareggio di bilancio. Oppure l´ingresso nel capitale con una quota forte ma di minoranza di un socio industriale in grado di ridurre l´impegno finanziario di Telecom, consentendogli di deconsolidare perdite e debiti della tv. Cairo da questo punto di vista avrebbe potuto rappresentare un candidato adeguato: la sua azienda ha ancora in portafoglio 48 milioni di euro di liquidità. Un tesoretto che da solo sarebbe sufficiente per portarsi a casa il 20 per cento di Ti Media. L´operazione avrebbe senso anche per lo stesso ex-manager di Publitalia, consentendogli di consolidare i rapporti con La 7 che negli ultimi tempi gli hanno già dato grandi soddisfazioni. La raccolta pubblicitaria della rete è cresciuta nei primi sei mesi del 2001 del 36,5 per cento a 88,9 milioni di euro a fronte di un mercato degli spot sul video in retromarcia del 4,7 per cento grazie a un´audience lievitata del 33 per cento in dodici mesi. Proprio i successi commerciali consentono ora però a Telecom Italia di gestire con meno fretta il dossier Ti Media. Il conto economico, a dire il vero, è in rapido miglioramento ma comunque ancora in pesante rosso. L´azienda ha chiuso i primi nove mesi dell´anno con i ricavi in lieve calo (a causa delle difficoltà di Mtv e della flessione di entrate come operatore di rete) ma con un passivo più contenuto e ridimensionato da 33 a 14,7 milioni. Il pareggio comunque è ancora lontano.