Azzurra Della Penna e Carola Uber, Chi, n. 4, 25/01/2012, p. 72, 25 gennaio 2012
«Ho sempre amato il sesso […]. È al primo posto di un’unione. Oggi ho quasi 67 anni e sto forse vivendo la mia stagione più attiva! Qualche volta ho delle discussioni con mia moglie perché il mio desiderio è raddoppiato, forse triplicato, rispetto a quand’ero più giovane
«Ho sempre amato il sesso […]. È al primo posto di un’unione. Oggi ho quasi 67 anni e sto forse vivendo la mia stagione più attiva! Qualche volta ho delle discussioni con mia moglie perché il mio desiderio è raddoppiato, forse triplicato, rispetto a quand’ero più giovane. Lisa ogni tanto mi dice: “Ma sei diventato una bestia!”. Non lo so, magari sono gli ultimi colpi in canna prima del riposo del guerriero, ma per il momento il fucile è bello carico. […] Un tempo potevo andare avanti nei preliminari per due ore e tre quarti, giusto per dimostrare che ero bravo: forse me la potevo risparmiare, tutta sta perdita di tempo per far vedere che ero un Don Giovanni… Adesso l’obiettivo non è più il rapporto lungo, ma il rapporto vero, come natura crea, l’abbandono. È una dimensione diversa, dove subentrano fattori di pelle, odori, colori, sapori e che importa se la pelle casca un po’. Per carità, stando ai parametri oggettivi una ragazza di 22 anni a livello estetico è più attraente di una donna di 61 anni, ma per me non c’è niente di più eccitante del pensiero della pelle calda e morbida di mia moglie» (Adriano Pappalardo).