Valerio Palmieri, Chi, n. 3, 18/01/2012, pp. 70-75, 18 gennaio 2012
Katia Folesa e Angelo Pisani si sono conosciuti a Zelig, nel 1998, quando Katia, allora semplice spettatrice, chiese un autografo ad Angelo
Katia Folesa e Angelo Pisani si sono conosciuti a Zelig, nel 1998, quando Katia, allora semplice spettatrice, chiese un autografo ad Angelo. Per fidanzarsi hanno impiegato sette anni (nel 2005). Katia: «Quando ho visto Angelo per la prima volta giù dal palco, con gli occhiali, la giacca da intellettuale e quella sua aria ombrosa, ho capito che era l’uomo della mia vita. Ma l’ho dovuto pedinare: l’ho rivisto a un laboratorio teatrale, dove avevo accompagnato la mia amica Geppy Cucciari, e, da allora, siamo stati amici e amanti per tanti anni». Angelo: «Anche lei mi aveva subito incuriosito per il suo viso, la sua espressione buffa e intrigante, la capacità di legare con tutti. All’inizio non avevo le idee chiarissime o non avevo la necessità di un legame stabile. Così ci siamo frequentati per parecchio tempo prima di trovarci, per una serie di congiunzioni astrali favorevoli, in questa dimensione di coppia». *** Hanno una figlia, Agata. Katia: «Dopo il parto, sono salita sul palco mostrando i miei chili di troppo e le calze contenitive in chiave ironica. […] Non mi pesava andare alle prove pensando alle tante donne che, ogni giorno, lasciano i bambini a casa per andare al lavoro e guadagnano un decimo di quello che prendiamo noi». *** Perché si è lasciata con Valeria? Katia: «Da qualche anno entrambe abbiamo lavorato singolarmente su altri progetti, ma, per quanto mi riguarda, mi sarebbe piaciuto continuare anche in coppia con lei, visto che stavamo andando molto bene. Non è che ci siamo dette addio, ma è venuto a mancare il tempo o forse il desiderio di incontrarci a scrivere nuove idee. Le ho chiesto spesso quale fosse la sua priorità, lei voleva fare altre cose: ne ho preso atto e vado avanti da sola». *** Quando avete capito di avercela fatta? Katia: «Quando ho sentito il teatro degli Arcimboldi ridere a ogni battuta di Katiana, Valeriana e Claudiano nella parodia di Uomini e Donne». Angelo: «Quando ho dovuto cambiare il nome sul citofono e hanno cominciato a regalarmi i vestiti».