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 2012  gennaio 20 Venerdì calendario

E sul web l’ironia prova a cancellare la catastrofe - L’ironia, il sarcasmo, il paradosso. Tre strumenti, tre grimaldelli coi quali ora si prova a far saltare, ad esorcizzare il groppo di malessere, di vergogna, di pro­fondo disagio che un naufragio, come il più intollerabile dei fallimenti, si porta con sé

E sul web l’ironia prova a cancellare la catastrofe - L’ironia, il sarcasmo, il paradosso. Tre strumenti, tre grimaldelli coi quali ora si prova a far saltare, ad esorcizzare il groppo di malessere, di vergogna, di pro­fondo disagio che un naufragio, come il più intollerabile dei fallimenti, si porta con sé. Arena privilegiata, come sem­pre, è Facebook, dove i due partiti, pro Schettino e contro Schettino, si rovescia­no addosso lazzi e contumelie. Ma an­che nelle comunicazioni private, via mail, è un fiorire di commenti che punta­no tutti sull’enormità dell’avvenimen­to, e sul ridicolo che è rimasto a galla, con­fermando che i morti di questa tragedia, in questa che è stata la notizia più notizia di questo inizio d’anno, non riescono a far notizia. Hanno cominciato quei ragazzi con la maglietta che reca impressa l’esortazi­o­ne che il comandante De Falco rivolge al capitano Schettino: «Vada a bordo, caz­zo! » e non poteva che finire con il video del sergente Hartman, quello di Full Me­tal Jacket , che fa il cazziatone a Schetti­no. È bastato incollare al tormentone del ruvido sergente le risposte di Schettino al comandante De Falco ed ecco confe­zionata la gag perfetta. Il cazzeggio può più del lutto. Quello per i morti, e quello per la catastrofe uma­na del comandante. «Costa Minchia che vado in crociera» spara scanzonato un anonimo sul web riprendendo il logo del­la società di navigazione. Pochi, a parte i suoi compaesani, si sentono di prende­re le difese del comandante martirizza­to. Qualcuno chiede a gran voce che si ri­cordi al mondo che i c... esistono sotto tutte le latitudini, e cita il naufragio oc­corso il 6 marzo del 1987 all’«Herald of Free Enterprise» che si capovolse appe­na uscita dal porto belga di Zeebrugge perché si erano dimenticati di chiudere il portellone di poppa. Morirono 193 per­sone. «Ma siccome la nave era inglese ­fa notare un lettore - non rise nessuno». Infastidito dalle corali manifestazioni di sdegno nei confronti di Schettino («siamo, improvvisamente, un paese di eroi tranne lui») è anche il primario di un ospedale piemontese, che virando sul paradosso conclude così: «Trovo eroica l’umana, titanica, candida vigliaccheria di Schettino». Ma è il sarcasmo, l’ironia condita di cinismo, ad avere la meglio. Ecco per esempio l’immagine della na­ve rovesciata sul fianco e cinque battelli che dirigono verso di lei. La didascalia di­ce: «Una nave femmina che si appresta a nutrire i suoi cuccioli». Mentre a Taiwan ci hanno già fatto un cartone animato, con la Concordia che salta attraverso una serie di cerchi di fuoco.