Riccardo Ruggeri, ItaliaOggi 20/01/2012, 20 gennaio 2012
Un libro assoluto e postumo che nessuno volle pubblicare – Per chi, come me, fa in modo stravagante l’editore, il caso dello scrittore Gerald Edwards è una mazzata
Un libro assoluto e postumo che nessuno volle pubblicare – Per chi, come me, fa in modo stravagante l’editore, il caso dello scrittore Gerald Edwards è una mazzata. Nato nell’isola di Guernsey (luogo delizioso, vi passai un solo giorno, ricordo un campo di girasoli, l’acquisto di un maglione “guernsey” di lana impermeabile, mai indossato perché perso sul traghetto) scrisse per tutta la vita, nessun editore pubblicò mai nulla, morì in miseria. Resta di lui il solo “Il libro di Ebenezer La Page”. Me lo regalò mio figlio anni fa, dopo dieci pagine decisi che mi sarei preso un tempo infinito per leggerlo: un capolavoro assoluto, un “distillato” pregiato, come il Gattopardo. L’ho terminato solo ora, dopo cinque anni. Per me, una delle voci narranti più potenti del ’900. Arrivato a ottant’anni, Ebenezer ripercorre la storia della sua vita, tutta trascorsa nell’isola di Guernsey, una vita vissuta con fierezza e indipendenza, amori ardenti, odi assoluti, in un’atmosfera marino-picaresca. Dal suo eremo marino, fra il continente europeo e la “perfida” Albione, osserva da spettatore i cambiamenti epocali del XX secolo, le due guerre, la vittoria delle ideologie, il boom economico, i miraggi di ricchezza, prende atto della progressiva corruzione dell’Occidente, dei suoi valori e sentimenti. Essendo un perfezionista assoluto, ci mise un tempo infinito per terminarlo, poi molti editori lo lessero, nessuno volle pubblicarlo. Regalò il manoscritto a un amico, costui tentò di farlo pubblicare, ci riuscì solo cinque anni dopo la morte di Edwards. Fu un successo planetario, il grande Harold Bloom lo inserì nel suo prestigioso “Canone Occidentale”. Edwards passò i suoi ultimi anni a distruggere sistematicamente scritti e documenti che lo riguardavano. Salvò soltanto il certificato di nascita, una foto di sua madre. editore@grantorinolibri.it