FRANCESCO SPINI, La Stampa 20/1/2012, 20 gennaio 2012
Mediaset perde il Grande Fratello - Non uscirà, almeno non subito, dalla casa del Grande Fratello
Mediaset perde il Grande Fratello - Non uscirà, almeno non subito, dalla casa del Grande Fratello. Ma dal 33%, Mediaset (attraverso Mediacinco Cartera) avrà meno del 10% di Endemol, il che equivale a perderne l’influenza avuta fino a oggi. Ieri il gruppo olandese che produce format televisivi ha comunicato il raggiungimento di «un accordo di principio» sulla ristrutturazione del proprio debito - in totale 2,1 miliardi di euro - da parte una «maggioranza significativa» dei creditori «che rappresenta oltre i due terzi». L’intesa, che verrà finalizzata nelle prossime settimane, prevede la conversione del debito in capitale. Questo significa che le banche creditrici (in prima linea ci sono Barclays, che non ha finora aderito, Goldman Sachs, Rbs) e i fondi che sul mercato secondario hanno rastrellato posizioni di debito (in testa ci sono Apollo, Canterbridge e Providence) diventeranno i principali azionisti della società, lasciando Mediaset in un ruolo più defilato. Secondo i primi calcoli, infatti, quando il riassetto sarà stato completato (si stima non prima di 3-4 mesi) l’inglese Barclays diventerà il primo azionista con il 18%. Mediaset, invece, secondo alcune fonti di mercato, dovrebbe attestarsi attorno al 7% della società in seguito alla diluizione dell’attuale quota e alla trasformazione in capitale di debiti per circa 100 milioni di euro acquistati a sconto nel corso delle trattative per aggiudicarsi la società fondata da John De Mol presente come azionista attraverso Cyrte accanto al Biscione e a Goldman Sachs. A Mediaset l’avventura in Endemol è costata oltre 460 milioni di euro, peraltro già svalutati in passato. Ma in una nota plaude al fatto che l’accordo «scongiura definitivamente ogni ipotesi negativa sul futuro della società». E al fatto che tale soluzione mantiene il gruppo guidato da Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi «pur in assenza di ulteriori impegni finanziari, nel ruolo di unico socio industriale del settore media con aperte tutte le opzioni relative al proprio ruolo futuro». Tanto per cominciare resterà in consiglio. Da lì conta di vedere quello che succederà per agire di conseguenza: convivere con i fondi o con chi verrà, uscire definitivamente o - ipotesi più ardita - rilanciare per prendere il controllo della società. Ma secondo quanto comunica Mediaset l’accordo annunciato ieri «non prevede la cessione della società a terzi». Che è quanto avverrebbe con l’asta per vendere la società che, secondo fonti di mercato, sarebbe un’ipotesi non accantonata dai fondi: possibile però che quantomeno non avvenga in tempi rapidi. Nel frattempo il presidente di Endemol, Marco Bassetti, è soddisfatto per «una soluzione che pone Endemol in una posizione finanziaria forte per il futuro». Il debito scenderà dai 2,1 miliardi a circa 500 milioni. Di certo per Mediaset Endemol significava una possibile via per diversificare i ricavi in un momento in cui congiuntura e frammentazione televisiva non aiutano la raccolta pubblicitaria: a dicembre l’audience share media nelle 24 ore dei tre principali canali del Biscione per la prima volta è scesa sotto il 30%.