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 2012  gennaio 19 Giovedì calendario

CONTRATTO BANCHE, PRONTO L’ACCORDO

Nell’era della crisi finanziaria più forte i bancari stanno dando prova di grande pragmatismo. Le parti, Abi e i sindacati, hanno trovato un accordo di massima ma stanno andando avanti a discutere i testi su cui ancora nella notte c’erano distanze sul capitolo economico e degli orari perché le indicazioni dei sindacati non sono state recepite negli ultimi testi presentati dalla delegazione di Abi. Gli equilibri sono molto delicati perché questo è senz’altro il momento di maggiore discontinuità nella storia del settore bancario e i sindacati stanno lavorando unitariamente, insieme ad Abi, a un accordo "straordinario". Straordinario per il modo in cui è avvenuto il calcolo dell’aumento per la parte economica (uno dei motivi che hanno impedito la sigla). Con il recupero dell’inflazione, ma senza una tantum e senza conguaglio per il 2008, 2009, 2010. Ma straordinario anche perché la categoria che in decenni di negoziati ha fatto le maggiori conquiste di diritti che riguardano la previdenza, l’assistenza sanitaria integrativa, gli scatti, gli orari, le indennità congela una parte di questo prezioso pacchetto. E straordinario, infine, perché nell’anno in cui la disoccupazione ha raggiunto la punta massima e i giovani sono tra coloro che incontrano le maggiori difficoltà a trovare lavoro le parti hanno deciso di creare un Fondo a sostegno dell’occupazione. È un quadro maturato in un arco temporale piuttosto ridotto, rispetto alle abitudini della categoria, appena tre mesi e mezzo. L’impianto del contratto è senz’altro il più semplice delle ultime tornate: questo si deve in parte alla scelta di dare una risposta equa ai lavoratori in tempi brevi, ma anche alla scelta di insediare apposite commissioni bilaterali per risolvere i capitoli inquadramenti, armonizzazione orari, apprendistato, semplificazione normativa, salute e sicurezza.
Aumento
Per la parte economica è stato preso come riferimento un parametro che corrisponderebbe a un livello di poco inferiore a quello dell’ex capoufficio. L’aumento sarà di 170 euro a regime, pari al 6,05%, divisi in tre tranche. Verranno corrisposti i primi 50 euro di aumento a decorrere dal primo giugno del 2012, altri 50 nel 2013 e infine 70 nel 2014. Dunque ci sarebbe tutta la copertura inflattiva, escluso il conguaglio per il 2008, 2009, 2010 che sarebbe stato dello 0,93% circa ed esclusa anche l’una tantum che non ci sarà. Le parti hanno inoltre concordato il blocco degli scatti di anzianità per un anno e mezzo, dal primo gennaio 2013 al primo giugno 2014, mentre per la "long term care" è stato acquisito l’incremento del contributo aziendale pro capite di 100 euro.
Area contrattuale
L’intesa prevede l’introduzione del contratto complementare con un orario di lavoro di 40 ore settimanali invece di 37,5, con una riduzione del 20% delle retribuzioni. Questo consentirà l’insourcing di numerose attività attualmente esternalizzate, salvo poi procedere al riallineamento delle retribuzioni e dell’orario di lavoro in un arco temporale di 4 anni.
Nuova occupazione
È stato condiviso un protocollo per l’istituzione di un Fondo bilaterale per il sostegno dell’occupazione da attivarsi con il contributo dei lavoratori e delle aziende. In particolare le aree professionali contribuiranno con una giornata, vedendosi così ridotta a 15 ore, da 23 ore, la "Banca delle ore", i quadri direttivi e i dirigenti contribuiranno con una ex festività, mentre i manager con il 4% della retribuzione fissa, come ha suggerito il presidente di Abi, Giuseppe Mussari. Sul salario dei neoassunti con certezza di qualifica "terza area-primo livello" l’intesa prevede una riduzione del salario di ingresso del 18% che, unitamente alle agevolazioni statali alle aziende che assumeranno con stabilizzazione del rapporto di lavoro, sarà un importante incentivo. Il fondo, inoltre, prevede anche che le assunzioni al sud abbiano un trattamento preferenziale.
Orario di lavoro
Sull’orario di lavoro che è stato uno dei temi più dibattuti e complessi di questo rinnovo, le parti hanno deciso l’orario di sportello prolungato 8-22, dal lunedì al venerdì, con una serie di garanzie sulla turnazione, ma proprio questo è uno dei punti da perfezionare nella scrittura. Per l’applicazione di questo orario "allungato", è stato infatti concordato verbalmente il confronto negoziale a livello aziendale, che prevede anche un intervento delle segreterie nazionali qualora ci siano difficoltà a raggiungere l’intesa. Nel caso in cui non si riesca a trovare un accordo l’azienda potrà procedere unilateralmente per la fascia 8-20, mentre l’accordo è obbligatorio per la fascia 20-22. L’orario di lavoro individuale rimane invariato a 7 ore e 30 minuti e sarà privilegiata la volontarietà. Nella scrittura dei testi però a tarda notte la formula ancora non dava abbastanza garanzie ai sindacati.