Giovanni Sabato, l’Espresso 26/01/2012, 26 gennaio 2012
DURO COME L’ARIA
È il materiale più leggero del mondo: un centimetro cubo pesa poco meno di un milligrammo, cento volte meno del polistirolo. E a realizzarlo è stato Lorenzo Valdevit, triestino all’Università della California a Irvine, e dai suoi colleghi di vari centri californiani. Il materiale è composto al 99,99 per cento d’aria. La materia solida è un intreccio di finissimi tubi di nichel, dalle pareti mille volte più sottili di un capello, che intrappolano l’aria in microcelle. Il suo segreto sta nella precisione con cui il reticolo metallico è disegnato a ogni livello dimensionale, dalla scala millimetrica a quella nanometrica.
Gli altri materiali ultraleggeri esistenti, oltre a essere più pesanti, non hanno le stesse proprietà meccaniche perché sono formati da reticoli disposti a caso. Questo microlattice, invece, è un materiale di leggerezza, elasticità e resistenza inedite per un metallo, che riesce ad assorbire senza danni energie molto forti, e dopo essere stato schiacciato fino a meno della metà del suo volume ritorna senza batter ciglio alla forma originaria.
Sviluppato per conto della Darpa Usa (Defense Advanced Research Projects Agency), il nuovo materiale potrà trovare impiego negli elettrodi delle batterie, come isolante termico e in tutti gli apparecchi in cui occorre assorbire l’energia di suoni, urti o vibrazioni.