Elena Molinari, Avvenire 20/01/2012, 20 gennaio 2012
E la piccola agenzia Egan Jones tolse la tripla A alla grande Germania - Sono una decina in tutto e, sebbene siano quasi sconosciute al pubblico dei non addetti ai lavori, il loro peso è cresciuto negli ultimi anni di bufera finanziaria
E la piccola agenzia Egan Jones tolse la tripla A alla grande Germania - Sono una decina in tutto e, sebbene siano quasi sconosciute al pubblico dei non addetti ai lavori, il loro peso è cresciuto negli ultimi anni di bufera finanziaria. Sono le agenzie di rating più piccole, sorelle minori delle tre grandi Moody’s, Fitch e Standard & Poor’s, e come loro analizzano la capacità di un’istituzione, un’azienda o uno Stato di ripagare i suoi debiti. Le loro decisioni non sempre conquistano le prime pagine del Financial Times, ma sono abbastanza influenti da far innervosire un governo come quello tedesco, che un paio di giorni fa ha visto il rischio dei suoi titoli obbligazionari declassato di un grado da Egan Jones, agenzia fondata 16 anni fa in Pennsylvania. E se i mercati hanno assorbito la notizia senza troppi contraccolpi, gli analisti americani non l’hanno sottovalutata. Molti hanno infatti fatto notare che le decisioni di agenzie come Egan Jones tendono ad anticipare le mosse delle tre grandi, costrette dalla loro stazza a pronunciarsi con maggiore cautela. Sia Egar Jones che l’altra americana Weiss Ratings che la cinese Dagong Global Credit Rating, ad esempio, ridussero il loro voto sul debito americano nei mesi precedenti la decisione di S&P di togliere una A ai titoli di Stato Usa lo scorso agosto. Weiss, in particolare, basata in Florida, e fra le più piccole delle agenzie di rating minori, è sempre stata fra le voci più critiche dello scarso progresso fatto in Congresso sulle misure anti-deficit. Per questo l’agenzia ha ridotto a C- il suo voto sul debito Usa. Egar Jones inoltre è stata fra le prime società, nel 2008, a suonare l’allarme sul crescente rischio rappresentato dalla banca d’affari Lehman Brothers, poi fallita, e dal colosso assicurativo Aig, salvato dalla bacarotta dal governo americano, e dalla MFGlobal. A dare maggior credibilità all’analisi delle agenzie di credito è il loro riconoscimento da parte della Securities and Exchange Commission, o Sec, l’autorità garante della Borsa americana, che monitora l’operato delle agenzie ammesse nel suo registro delle Nationally recognized statistical rating organizations (NRSRO). Un’agenzia può chiedere di essere riconosciuta dalla Sec per la sua valutazione del merito creditizio di istituzioni finanziarie, di assicurazioni, di aziende, di governi o altri enti pubblici. Sono dieci le agenzie di rating riconosciute dalla Sec nel suo registro: oltre a Moody’s, Fitch e Standard & Poor’s, sono A.M. Best Company in New Jersey, la canadese Dominion Bond Rating Service, Egan-Jones, le giapponesi Rating and investment information e Japan credit rating agency, Kroll Bond Rating Agency a New York, e Realpoint in Pennsylvania.