Paolo Siepi, ItaliaOggi 19/01/2012, 19 gennaio 2012
periscopio – Il 2012 sarà l’anno della green economy: tutti al verde. Franco. Twitter. Gli antichi greci dicevano che il valore di un capo era dato anche dal valore dei suoi nemici
periscopio – Il 2012 sarà l’anno della green economy: tutti al verde. Franco. Twitter. Gli antichi greci dicevano che il valore di un capo era dato anche dal valore dei suoi nemici. Quale può essere il valore di un capo che ha per unici (ancora) nemici i tassisti? Paoli Stinchi. Web. La querelle fra Bossi e Maroni sembra «Via col vento», quando Rhett Butler dice a Rossella O’Hara: «Abbiamo fatto di tutto per non capirci». Gino Roca. Il Foglio. Siamo il Paese con un capitalismo protetto dalla mano pubblica come pochi altri, ma che ha difficoltà a competere con il mondo. Piero Ostellino. Corsera. Vogliamo o no concentrarci sulla richiesta di un’Authority al fuoristrada etico, guidata da padre Gabriele Amorth e Stefano Rodotà? Luigi Amicone. Tempi. La sollecitudine europeista della Germania in questi mesi mi riporta a una frase letta nelle memorie del principe Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst, cancelliere imperiale qualche anno dopo Bismark che scriveva: «Un interesse europeo è una finzione utile per tutti quelli che hanno bisogno di altri che ci credano». Andrea Gatti. Il Foglio. La lira non è ancora andata fuori corso. Si può cominciare a emettere una parte dei titoli di stato in lire, esclusivamente per il mercato italiano e a far circolare la doppia moneta, così come si è fatto nel primo periodo del passaggio all’euro. Sappiamo bene quanto siano capaci di creatività i tecnici della finanza. La mettano all’opera. Ida Magli, antropologa. Il Giornale. Il lavoro, un giorno, sarà svolto dalle macchine. In genere blu. Massimo Bucchi. il venerdì. Michele Santoro è il più anziano dei sultani rossi. Mentre ai suoi tempi lasciava che i suoi ospiti litigassero tra di loro, in anni più recenti cominciò a litigarci lui. Ricordo una tempestosa puntata di «Anno zero» sulla guerra di Gaza. In quel caso la sua vittima fu Lucia Annunziata: la insultò, la offese, l’accusò di cercarsi dei crediti verso qualcuno. Era un’inversione dei ruoli che spiegava, da sola, la crisi di Santoro: non più un conduttore e un arbitro, bensì l’attore numero uno della recita decisa da lui. Giampaolo Pansa. Corriere del Mezzogiorno. Qui è tutto molto bello. Fiori selvatici, sicomori, euforbie e centinaia di uccelli multicolori. Ci sono gran quantità di iene, sciacalli, gazzelle e piccoli coccodrilli, che scappano quando ci vedono. Ne ho ucciso uno lungo cinque piedi, ma con una certa fatica. Paolo Caccia Dominioni: «Ascari K7, 1935-1936», Longanesi. Don Angelo era un esempio di carità, non solo verso gli altri, ma anche verso se stesso. Bisogna volersi bene, perché Gesù ci ha ordinato «ama il prossimo tuo come te stesso». Siamo noi il termine di paragone. Pietro Bonazza: «Il prete e l’innocente» (Penta edizioni). C’erano in Italia, fino a trent’anni fa, un milione e 200 mila asini. Oggi ne sopravvivono, sì e no, centomila. Quindici o venti di questi centomila asini residui mi è capitato di vederli trottare sulle strade del Cilento, tra Agropoli e Sapri, non ancora rimpiazzati dagli Ape, i tricicli motorizzati della Piaggio che lavorano e non sudano in questa salite scoscese, a strapiombo sulle solitudini ancora intatte del mare. Saverio Vertone: «Viaggi in Italia», Rizzoli. È difficile accettare la verità di essere sostituibili. Franco M. Scaldaferro: «Diario di un povero capitalista». Neri Pozza. Ormai il Cd è diventato un prodotto da Autogrill. Provo imbarazzo quando vedo i dischi miei e dei miei colleghi infilati negli scaffali fra i dentifrici, la schiuma da barba e i maialini che quando gli passi vicino ridono. Francesco De Gregori. Corsera. Sono la pecora nera della famiglia. Quattro volte all’altare, chiesa prenotata, inviti spediti. E quattro volte mi sono tirata indietro. Catena Fiorello: «Casca il mondo, casca la terra» (Rizzoli). L’atavismo plebeo di aree napoletane dimostra la voluta estraneità a ogni ordinamento e territorio che non sia quello del clan e del quartiere. Ernesto Mazzetti. Corriere del Mezzogiorno. Con l’anno che verrà in barba alla crisi e al precariato, io mi sposerò! Marta Rossi.