[CAR. BER. ], La Stampa 18/1/2012, 18 gennaio 2012
“Gli onorevoli cerchino voli low cost” - «Caro collega, ti segnaliamo che la società Alitalia ed altre compagnie aeree offrono periodicamente tariffe particolarmente convenienti per i viaggi nazionali, che possono essere utilizzate solo qualora i voli siano prenotato con congruo anticipo
“Gli onorevoli cerchino voli low cost” - «Caro collega, ti segnaliamo che la società Alitalia ed altre compagnie aeree offrono periodicamente tariffe particolarmente convenienti per i viaggi nazionali, che possono essere utilizzate solo qualora i voli siano prenotato con congruo anticipo. Ti invitiamo pertanto a programmare i tuoi spostamenti in modo conseguente e ti comunichiamo che saranno effettuati controlli per verificare l’osservanza dell’indirizzo sopra indicato». Firmato i questori della Camera. La lettera parte il 12 gennaio, ma solo ieri i 630 deputati se la sono ritrovata in casella come una medicina amara da digerire. Per risparmiare 1 milione di euro su 9 milioni all’anno che la Camera spende per i viaggi dei deputati, le stanno provando tutte: «Faremo una prova di due mesi per vedere se con un comportamento virtuoso si riesce a centrare l’obiettivo, altrimenti si dovrà procedere con viaggi contingentati tra la propria residenza e la capitale», spiega un questore. Insomma, la prassi di comprare due biglietti per assicurarsi posti sicuri in giorni diversi e poi usarne solo uno, o quella di pagare a tariffa piena voli altrimenti scontati se comprati una settimana prima, deve finire. Ma gli onorevoli non la prendono bene: i sardi fanno sapere che sulla tratta OlbiaRoma hanno solo una compagnia che fa sconti ai residenti e quindi chiedono lumi. La Velina Rossa dà voce ai malumori dei peones Pd per «il tono arrogante» di una lettera che «mette gli onorevoli in agitazione, dovendo spesso venire a Roma sulla base di convocazioni urgenti». «A me va bene - dice il Pdl Osvaldo Napoli che va e viene da Torino - ma devono dare la certezza sul calendario dei lavori». E nel frattempo anche il governo tira la cinghia: ripristinando il biglietto-stampa sui voli blu al seguito di ministri e autorità, un contributo ai giornalisti introdotto dal governo Prodi che scatterà di nuovo col prossimo viaggio in Libia di Monti.