Paolo Siepi, ItaliaOggi 18/1/2012, 18 gennaio 2012
PERISCOPIO
Un tempo chi metteva dei soldi da parte, si diceva che erano degli avari. Adesso sono dei fenomeni. Coluche, Pensées et anecdotes (Le Cherche Midi).
Chissà il sangue freddo dei topi nel lasciare la nave che affonda. Avranno di certo data la precedenza al capitano della Costa-Concordia. E se questo gesto di fellonia (degno di uno scafista clandestino) sta tanto turbando tutti, una parola in più rispetto all’esercizio delle virtù si dovrebbe pur dire perché, alla fine, sempre una ne occorre, una che le raccoglie tutte e che contiene il coraggio, la generosità, la misericordia, lo sprezzo e l’efficienza, anche tecnica. Ed è la virtù militare che l’odierno mondo dei diritti, e dei desideri che si fanno diritti, ha relegato nella spazzatura della storia. O nelle famose fogne. Pietrangelo Buttafuoco. Il Foglio.
Già che c’era, Standard and Poor’s non poteva abbassare pure il rating dello scoglio? Jena. La Stampa.
Il discorso di fine anno di Napolitano era pieno di luoghi comuni, di affermazioni obbligatorie tipo «l’emergenza resta viva», tipo «occorre equità», tipo «dobbiamo farcela». È stato facile per Roberto Calderoli della Lega dire che, ascoltando Napolitano, gli sembrava di sentire parlare Cetto La Qualunque. Dio, come sono sceso in basso: parlo bene di Calderoli. Claudio Sabelli Fioretti. Io Donna.
Nuove norme per sbloccare il mercato: i figli dei notai finalmente potranno fare un lavoro onesto. Basta con le caste e le corporazioni professionali: da lunedì prossimo ogni ferramenta potrà vendere bazooka e missili terra-aria. Un toccasana per l’economia. I farmacisti potranno guidare i taxi anche senza patente. Alessandro Robecchi. MisFatto.
Un giorno un cardinale disse a Paolo VI che aveva sentito molte persone chiedersi come mai Sua Santità non sorridesse mai. Il Papa rispose: che motivo ne avrei? Evidentemente la pensa in un altro modo il sempre giulivo, e con il sorriso stampato, Fabio Fazio. beato lui: avrà i suoi buoni motivi. Giorgio Guazzaloca. Il Foglio.
Los ojos con mucha noche, gli occhi con molta notte. Phlippe Sollers, «L’Eclaircie». Nrf.
Questo gioco misterioso che va dall’amore di un corpo all’amore di un essere umano, m’è sembrato tanto bello da consacrarvi tutta una parte della mia vita. Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (Einaudi).
Le uniche guerre che vale la pena di combattere si fanno con se stessi. Valentina Cervi, attrice, nipote di Gino Cervi. Il Fatto.
In Cina i bloggers li fotografano prima di carcerarli, hanno anche creato dei social network con la stella rossa ma stranamente non hanno un gran successo; in Siria basta avere un cellulare in mano per essere centrati da un cecchino. Andrea Garello. MisFatto.
Adottando come divisa il paltò di cammello, la borghesia crede di essersi trasformata da gregge in carovana. Indro Montanelli, I conti con me stesso (Rizzoli).
Matteo Renzi è il lanciatore di coltelli e Pier Luigi Bersani è il suo bersaglio preferito. Giampaolo Fabrizio, comico. Libero.
Papà aveva comperato questa casa su Franklin Avenue. Sotto la bottega, sopra la casa. La gente entrava e diceva: signor Serpico, ci puoi «guairire i scarp?». Un giorno entrò un poliziotto con il manganello che si fece lustrare per bene e se ne andò senza lasciare un centesimo. Papà era infuriato: se ne era approfittato perché si credeva la legge. Frank Serpico, definito come «il poliziotto che non poteva essere comperato» e che ispirò il film con Al Pacino: L’uomo che visse due volte. il Venerdì.
Ho incontrato una fanciulla bella come un raggio di sole. Uscì da una di quelle capanne d’argilla che, da lontano, si confondono con il grigiore della terra, e andò incontro ai soldati reggendo, alta, una gallina grassa, adorna di ali gloriose, per venderla. Paolo Caccia Dominioni, Ascari K7, 1935-1936, Longanesi.
Mike Bongiorno mi contattò nel 1978 per portarmi a Telemilano 58. Ero a Radio Studio 105 e un collega mi fa: «Và, che di là cè Mike che ti aspetta» Me l’ha dovuto ripetere sei volte prima che ci credessi. Quando l’ho visto, mi ha preso un colpo. Mi disse: «Mi piaci, ti ascolto ogni mattina». Io andavo in onda solo al pomeriggio, ma non dissi niente. Claudio Cecchetto. Oggi.