Franco Adriano, ItaliaOggi 18/1/2012, 18 gennaio 2012
Godard usò la Concordia per il suo ultimo film - Nel film Socialisme di Jean-Luc Godard, presentato a Cannes nel 2010, il primo dei tre movimenti è girato a bordo della Costa Concordia, la nave da crociera il cui naufragio è divenuto teatro di una vera e propria tragedia umana e morale
Godard usò la Concordia per il suo ultimo film - Nel film Socialisme di Jean-Luc Godard, presentato a Cannes nel 2010, il primo dei tre movimenti è girato a bordo della Costa Concordia, la nave da crociera il cui naufragio è divenuto teatro di una vera e propria tragedia umana e morale. La superficialità e la distrazione. La codardia. La morte e la rabbia. Nel film, la Concordia diviene il simbolo del limbo decadente in cui è precipitato il capitalismo occidentale: in balìa delle onde ovvero del disorientamento degli uomini: cattivo presagio («The triumph of the demagogies is fleeting. Ruins are eternal» diceva Charles Péguy). La crociera nel Mediterraneo a bordo della Concordia, che va dall’Egitto a Odessa e la Palestina, dalla Grecia a Barcellona e a Napoli nel tentativo di cogliere lo spirito di sei civiltà utopiche del Mediterraneo, con i relativi miti o verità nascoste, è il filo conduttore della pellicola considerata da alcuni critici la summa politico-sociale del pensiero godardiano se non proprio il suo testamento cinematografico (Godard ha 81 anni). E se in questi giorni attoniti c’è chi fa notare che nel corso del varo di Civitavecchia, il 7 luglio 2006, la bottiglia di champagne lanciata contro la chiglia della nave dalla modella Eva Herzigova non si è rotta, mentre altri con la cabala ricordano che esattamente cento anni fa affondava il Titanic (e che il giorno dell’incidente era venerdì 13), forse è più utile esercitarsi nell’interpretazione di ciò che seppe vedere l’occhio di un maestro del cinema. Di certo è più provocatorio.