Anais Ginori, la Repubblica 19/1/2012, 19 gennaio 2012
Nel suo romanzo Il fantasma esce di scena, lo scrittore Philip Roth racconta di una New York popolata da persone che camminano con lo sguardo abbassato, curve sui loro telefoni, come zombie dell´aldilà
Nel suo romanzo Il fantasma esce di scena, lo scrittore Philip Roth racconta di una New York popolata da persone che camminano con lo sguardo abbassato, curve sui loro telefoni, come zombie dell´aldilà. L´astrazione dal tempo e dal luogo presente grazie alle nuove tecnologie, non è solo metafora della solitudine moderna che può celarsi in un mondo sempre più interconnesso. Il New York Post lanciava ieri l´allarme su un aumento degli incidenti stradali a causa delle cuffie, potenti e leggere come una seconda pelle. Un terzo delle vittime ha meno di 18 anni e due terzi meno di 30, il totale degli incidenti è triplicato nell´ultimo anno. Cittadini assorbiti in una bolla di musica, conversazioni, forse anche di letteratura visto che i libri ormai si possono anche ascoltare, rischiamo di diventare come fantasmi, e presto uscire di scena senza esserci neanche mai incontrati. Connessi ma irrimediabilmente disgiunti.