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 2012  gennaio 17 Martedì calendario

"Abbiamo visto il capitano su un taxi" – ROMA - La negazione dell´avvenuto scontro con gli scogli delle Scole con la comunicazione di un semplice black out; la Capitaneria di porto che di fatto prende il comando del Concordia esautorando di fatto il capitano Schettino e partendo con i soccorsi 10 minuti prima che lo chiedesse la plancia della nave; il comandante richiamato al cellulare e invitato in modo anche deciso a tornare a bordo

"Abbiamo visto il capitano su un taxi" – ROMA - La negazione dell´avvenuto scontro con gli scogli delle Scole con la comunicazione di un semplice black out; la Capitaneria di porto che di fatto prende il comando del Concordia esautorando di fatto il capitano Schettino e partendo con i soccorsi 10 minuti prima che lo chiedesse la plancia della nave; il comandante richiamato al cellulare e invitato in modo anche deciso a tornare a bordo. E lui che, secondo alcuni testimoni, sale a bordo di un taxi dal Porto del Giglio. Dopo le anticipazioni pubblicate ieri da Repubblica ecco il punto sulla ricostruzione di quanto accaduto venerdì notte, e conversazioni drammatiche tra Schettino e la Capitaneria: «Comandante, è un ordine, ora comando io. Lei ha dichiarato l´abbandono nave, vada a prua, risalga sulla nave e vada a coordinare i soccorsi. Ci sono già dei cadaveri». Ore 21.07 La Costa Concordia procede alla velocità di 16 nodi e vira, puntando verso l´Isola del Giglio. Alle 21.40 una nuova virata a 15 nodi puntando verso nord: la nave ormai dista soltanto 500 metri dalla costa. Per gli esperti della Guardia costiera, a bordo è già chiaro che la nave non riuscirà a completare la manovra senza danni. Ore 21.45 È il momento dello schianto contro gli scogli delle Scole. La Concordia passa dagli 8 nodi delle 21.46 ai 3,9 di tre minuti dopo. I motori, invasi dall´acqua, sono inutilizzabili. La nave è in balia delle correnti. Ore 22.06 La nave è al buio. Un passeggero ha chiamato dei parenti a Prato e questi hanno telefonato ai carabinieri che contattano la Capitaneria di Livorno. Ore 22.14 Dopo averla trovata con il sistema Ais - Automatic information System per tracciare la rotta attraverso il satellite - la Capitaneria contatta la Concordia: dalla plancia spiegano che si tratta soltanto di un black out. La Capitaneria insiste, spiegando di sapere che i passeggeri hanno già i giubbotti salvagente e che il sala da pranzo il ponte ha ceduto. La plancia ribadisce che è soltanto un black out. Ore 22.26 Nuova comunicazione dalla Capitaneria alla Concordia, che ormai procede a meno di un nodo (velocità inferiore ai 2 chilometri orari). Dal transatlantico ammettono che c´è «una via d´acqua», e la Capitaneria chiede se vi siano morti o feriti. «È tutto a posto» dicono dalla nave. È la Guardia costiera a chiedere alla Concordia se sia necessaria assistenza, e la risposta è la richiesta di intervento di un semplice rimorchiatore. A questo punto la Capitaneria - non fidandosi delle rassicurazioni provenienti dalla nave - fa scattare di propria iniziativa i soccorsi. Ore 22.34 La parola chiave è "distress", ovvero necessità di soccorso. La Capitaneria chiede alla Concordia un aggiornamento sulla possibilità della nave di muoversi e galleggiare e se voglia dichiarare il distress. soltanto in quel momento la nave lo dichiara: motovedette e navi in zona si stanno già avvicinando per portare assistenza. Quattordici minuti dopo - alle 22.48 - la capitaneria chiede se sia stata valutata l´ipotesi di abbandono della nave. dalla Concordia la risposta è «stiamo valutando». Ore 22.58 La nave è ferma dove si trova tuttora. È ancora la capitaneria a chiedere se voglia dichiarare l´abbandono nave, e da bordo stavolta la risposta è positiva: sette fischi brevi e uno lungo, e l´ordine viene dato. Alle 23.10 i primi passeggeri sono sulle scialuppe, dirette a terra. Ore 0,30 Il comandante Schettino è notato da diversi testimoni su uno scoglio a destra della nave. All´1.46 la telefonata più concitata con la Capitaneria, in cui viene ordinato al capitano di tornare a bordo per coordinare l´evacuazione. Lui risponde dicendo che lo farà subito, ma viene visto salire su un taxi partendo dal molo del porto del Giglio. Ore 4.46 Arriva la comunicazione della Guardia di finanza: l´evacuazione della Concordia è terminata.