Vanity Fair, n.3 25/1/2012, 25 gennaio 2012
Ore 10 del 1° gennaio. Ho appena finito di sistemare la cucina dopo la cena che io e mia moglie abbiamo organizzato con amici ieri sera
Ore 10 del 1° gennaio. Ho appena finito di sistemare la cucina dopo la cena che io e mia moglie abbiamo organizzato con amici ieri sera. Mi sono concesso una pausa caffè e la lettura di un mensile che ho trovato sul comodino: mi sono però fermato quando ho trovato l’ennesimo articolo che butta discredito e concime sul maschio italico. Ho 37 anni, sono sposato da 10, ho un lavoro che mi occupa gran parte del tempo, una lista poliedrica di interessi, e mi sono fracassato i gioielli di famiglia a leggere queste ormai superate inesattezze. La mia generazione è diversa. Io rigoverno e faccio la lavatrice, stendo e passo l’aspirapolvere, faccio il cambio armadio, cucino e amo sperimentare nuovi piatti, mi occupo dell’abbinamento delle stoviglie e della biancheria e non mi limito a rifare il letto. Ammetto di non stirare, non mi piace proprio, ma non tutti siamo perfetti. E non sono una rarità: molti miei amici e colleghi maschi fanno le stesse cose. Siamo ormai nel 2012 non più nel 1912. Ore 11: forse è il caso di svegliare mia moglie per chiederle di aiutarmi a riassettare la sala, che ne dite? Marco Bardazzi, Prato