varie, 17 gennaio 2012
Lino Mortigliengo, 48 anni. Di Sanremo, «riservato, molto religioso», sposato e padre di due gemelle tredicenni, Susanna e Camilla, presidente del Golf Club degli Ulivi e proprietario della storica boutique Davinson Cremieux di via Matteotti, da qualche tempo molto depresso anche per via delle difficoltà economiche della sua azienda che nonostante tanti sforzi non a tamponare (l’idea di dover licenziare i cinque dipendenti lo faceva disperare), lunedì scorso, dopo un colloquio in banca finito male, pranzò come d’abitudine al vicino bar Astra ma poi, sopraffatto dall’angoscia, andò nel suo ufficio e si impiccò a una trave
Lino Mortigliengo, 48 anni. Di Sanremo, «riservato, molto religioso», sposato e padre di due gemelle tredicenni, Susanna e Camilla, presidente del Golf Club degli Ulivi e proprietario della storica boutique Davinson Cremieux di via Matteotti, da qualche tempo molto depresso anche per via delle difficoltà economiche della sua azienda che nonostante tanti sforzi non a tamponare (l’idea di dover licenziare i cinque dipendenti lo faceva disperare), lunedì scorso, dopo un colloquio in banca finito male, pranzò come d’abitudine al vicino bar Astra ma poi, sopraffatto dall’angoscia, andò nel suo ufficio e si impiccò a una trave. Un biglietto, sulla scrivania, in cui spiegava le sue difficoltà economiche, chiedeva perdono per il suo gesto, e raccomandava alla moglie di prendersi cura delle loro due bambine. Primo pomeriggio di lunedì 16 gennaio nella boutique “Davinson Cremieux” a Sanremo.