FABIO POZZO, La Stampa 16/1/2012, 16 gennaio 2012
Pool di compagnie per affrontare il maxi risarcimento - Adesso serve un capro espiatorio. E farà comodo che sia il comandante» rivela una fonte assicurativa
Pool di compagnie per affrontare il maxi risarcimento - Adesso serve un capro espiatorio. E farà comodo che sia il comandante» rivela una fonte assicurativa. E già, perché se verrà provata l’errore del «numero uno» della Costa Concordia, per la leggenda del mare con potere assoluto sulla sua nave, un gradino sotto Dio, le assicurazioni rifonderanno i danni, sia diretti che indiretti. Salvo colpi di scena, per ora da escludere. La copertura del rischio di perdita della nave è condivisa da una pool di compagnie di assicurazioni (del quale farebbero parte anche le Generali : in questo modo, nell’eventualità di un affondamento, il risarcimento da liquidare corrisponde alla quota parte e non all’intero danno. Tali compagnie , coordinate dal broker della capogruppo Carnival, Aon Insurance di Chicago, sono a loro volta riassicurate presso i Lloyds di Londra, sempre per ridurre l’esposizione finanziaria. Comunque sia, anche se la perdita della Concordia verrà suddivisa, rappresenterà un «colpo» pesantissimo per queste società: solo come «corpo», scafo e macchine, ossia per il danno diretto (la perdita della nave, qualora irrecuperabile) si parla di circa mezzo miliardo di dollari. «Poi ci sono tutti i danni indiretti, sia nei confronti dei passeggeri e dell’equipaggio, sia tutte le spese derivanti dall’avaria e dal relitto, come ad esempio l’inquinamento, coperti dall’assicurazione P&I (Protection & Indemnity), una polizza complementare all’assicurazione corpo, stipulata dall’armatore con club assicurativi solitamente inglesi, che integra la copertura dei rischi di responsabilità nell’ambito dell’esercizio della nave» spiega il comandante Claudio Anghelè, titolare della società genovese di perizie navali Stb Italia. «E ancora, ci sono i costi legali, coperti dalla polizza Defence». Altri danni ancora, come quelli subiti dai negozi, casinò, casseforti e fornitori di bordo, sono coperti da ulteriori polizze stipulate dall’armatore o dalle imprese interessate. La procedura è quella di tanti altri sinistri. «L’inchiesta penale della magistratura, quella amministrativa dell’autorità marittima e le varie indagini assicurative. Stabilite le responsabilità, saranno completate le azioni risarcitorie avviate da chi ha subito i danni. Anche in questo caso, i danni potrebbero rivelarsi molto ingenti» dice Anghelé. Restano i danni d’immagine e operativi subito dalla compagnia. La Costa Concordia sarà probabilmente sostituita dalla Carnival, ma la «scivolata» sarà difficile da cancellare. I costi della gestione del sinistro, del mancato guadagno, dei vari rimborsi difficilmente consentiranno agli armatori, nonostante le assicurazioni, di recuperare al 100% il «colpo».