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 2012  gennaio 16 Lunedì calendario

TOPOLINO FESTEGGIA I VENT’ANNI. E ASSUME

Sono passati 20 anni da quando Topolino è sbarcato in Europa. E adesso vuole festeggiare. Quest’anno infatti Euro Disney celebra il suo ventesimo anno di vita e si regala nuovi programmi di intrattenimento, oltre che una campagna di recruitment faraonica. In due decenni Disney ha costruito nel cuore dell’Europa una macchina da turismo integrato quasi perfetta se è vero che i numeri continuano a crescere anche in tempi di crisi: nel 2010 il parco ha visto 15 milioni di visitatori che sono diventati 15 milioni e 600 mila nel 2011.
Un trend di crescita che ha riguardato anche il fatturato: nel 2010 era stato di 1.275 milioni di euro, ma nell’anno appena trascorso è salito dell’1,8% attestandosi a quota 1.297 milioni di euro.
I dati
All’interno di Euro Disney lavorano 14.600 persone, e circa 10.000 sono lì sin dall’apertura del 1992. Gli italiani sono la seconda nazionalità più rappresentata dopo i francesi, circa 800 hanno un contratto a tempo indeterminato con Disneyland Paris. Tra pochi giorni (dal 17 al 20 gennaio) partirà la nuova campagna di recruitment che dovrà portare circa 4 mila nuovi lavoratori all’interno del parco.
«La data fatidica di quest’anno per noi è il primo aprile — spiega Federico Gonzalez, direttore commerciale e marketing di Euro Disney —. Quel giorno si apriranno i festeggiamenti, lunghi un anno intero (fino a marzo 2013). Tra le diverse novità uno spettacolo serale in assoluta prima mondiale per tutta la famiglia, appuntamenti a tu per tu con Topolino, nuovi personaggi e nuove avventure. Abbiamo deciso di investire molto su una realtà che in 20 anni ha prodotto risultati inimmaginabili».
Uno degli aspetti più innovativi importati dalla formula-Disney è la capacità di allestire una complessa macchina del turismo che prevede spettacoli, intrattenimento, parco giochi ma anche alberghi, ristoranti e persino real estate. Basta leggere il bilancio per accorgersi che il parco tematico l’anno scorso ha prodotto 724 milioni di euro mentre gli hotel e i villaggi Disney hanno toccato quota 513 a cui si aggiungono i 22,5 milioni provenienti dal segmento real estate.
«Tra gli obiettivi del prossimo anno c’è sempre quello di continuare a fare leva sulla vicinanza con Parigi — continua Gonzalez — che dista solo 32 chilometri ed è un polo attrattivo straordinario. La quasi totalità dei nostri visitatori coniuga un soggiorno a Disneyland con 1 giornata a Parigi. Incrementeremo e consolideremo questo legame con la città e con le sue offerte».
Italiani top spender
In tal senso quello italiano è un mercato anomalo: tra gli europei rappresenta circa l’8% del totale ma è tenuto molto in considerazione. «E non potrebbe essere diversamente — concorda il manager spagnolo —. Intanto perché gli italiani sono tra i top spender quando visitano il parco e rappresentano un bacino che in termini percentuali è cresciuto davvero tanto, anche perché è un mercato con alto potenziale. Gli italiani adorano il brand Disney».
Ecco come si spiega il piano di investimenti che Euro Disney prevede proprio per il nostro paese. «In termini di investimenti, in media il mercato italiano è cresciuto del 50% in 3 anni. Aumenteremo le sinergie con partner come Air France, Alitalia, Scnf e Alpitour per incrementare ulteriormente le presenze italiane».
Un modello di gestione globale che va oltre il concetto di all inclusive. «Il turismo è ormai un business molto complesso — spiega Gonzalez —. Le attrazioni hanno bisogno del supporto di infrastrutture. A ciò bisogna aggiungere il livello dei servizi alberghieri: i nostri sette hotel devono fornire lo stesso standard qualitativo e funzionale. E lo stesso deve accadere nei ristoranti. Il nostro modello di vacanza deve essere omogeneo pur collegando settori molto diversi tra loro». È il Topolino style.
Isidoro Trovato