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 2012  gennaio 16 Lunedì calendario

NOKIA, SE I FINLANDESI SI AFFIDANO ALLA CAMPIONESSA AMERICANA

Sarà lei l’atleta capace di sferrare il colpo fatale e rompere il dominio del Grande Fratello del nuovo millennio, cioè il duopolio Apple-Google negli smartphone? Jo Harlow, ex campionessa di pallacanestro e una delle «Donne più influenti nel wireless» a livello mondiale secondo Fiercewireless.com, nella sua posizione di capo degli «apparecchi intelligenti» di Nokia ha la missione «impossibile» di convincere i consumatori Usa a comprare il nuovo smartphone frutto dell’alleanza con Microsoft, il Lumia 900 appena presentato al Ces di Las Vegas. Le munizioni a sua disposizione sono abbondanti: 200 milioni di dollari da spendere fra Nokia, Microsoft e AT&T (l’operatore telefonico che distribuirà in esclusiva Lumia) nella campagna di marketing.
Una sorpresa potrebbe essere proprio uno spot tv che richiami lo storico «1984»: quell’anno durante il Super Bowl — la finale del campionato di football, ovvero la trasmissione più seguita in America (111 milioni di spettatori nel 2011) — era andata in onda la prima pubblicità Apple del Macintosh, con una donna che alla fine lanciava un martello contro il conformismo dei Big Brother dell’epoca, Ibm e Microsoft.
Ora le parti sono ribaltate, con Microsoft-Nokia che sfidano i giganti Apple-Google partendo quasi da zero. Il prossimo Super Bowl sarà trasmesso sulla rete Nbc il 5 febbraio e ogni 30 secondi di pubblicità costerà dai 3,5 ai 4 milioni di dollari, un record. Ma il prossimo 5 febbraio è probabilmente troppo presto per anticipare il debutto del Lumia 900, che sarà offerto nei negozi AT&T a marzo: un’arma più pratica per affermarlo saranno gli incentivi ai commessi, dai 10 ai 15 dollari per telefonino venduto.
Harlow ha già fatto un miracolo a rispettare la scadenza di fine 2011 per mettere in vendita in Europa e Asia i primi telefonini Nokia con Windows, gestendo la transizione dalla precedente piattaforma Symbian al nuovo sistema di Microsoft in soli nove mesi dopo l’annuncio dell’alleanza.
Stephen Elop, ceo di Nokia, ha tessuto le lodi di Harlow più volte in pubblico, sottolineando come sappia lavorare bene sotto pressione, con doti da «guerriera» e da leader affinate fin da quando faceva la capitana della squadra di basket alla Duke university.
Nata il 27 ottobre 1962 in Kentucky, Harlow ha iniziato a lavorare con Nokia nel 2003 come responsabile del marketing dei telefonini in Nord America; poi ha fatto carriera fino all’attuale posizione che riporta direttamente al ceo, sopravvivendo a ben due terremoti ai vertici dell’azienda finlandese.
Prima di Nokia si era formata alla scuola di marketing di Procter & Gamble (1984-1992) e aveva lavorato per Reebok (1992-2003). Nella biografia aziendale si legge che «è sposata e nel tempo libero ama viaggiare, fare sport ed esplorare nuovi vini».
Fare la globetrotter non è solo un hobby ma una necessità: per seguire lo sviluppo dei telefonini deve fare la spola fra la sua sede a Londra e i quattro centri dove gli ingegneri di Nokia li creano, a San Diego in California, vicino a Pechino e in due città finlandesi.
M. T. C.