Aldo Grasso, Corriere della Sera 15/01/2012, 15 gennaio 2012
« ZELIG » MOSTRA UNA CERTA FIACCA - L’
impressione è che la nuova edizione di «Zelig» abbia mostrato una certa fiacca (Canale 5, venerdì, ore 21.20). D’altronde lo show comico è in onda su Canale 5 ormai dal 2003, si avvicina alla centesima puntata, e, proprio per celebrare questo traguardo, la stagione appena inaugurata vedrà il ritorno di alcune stelle del palcoscenico del famoso locale milanese: Ale&Franz con la loro comicità stralunata (molto bravi), Gioele Dix, i Pali&Dispari, Antonio Albanese, Alessandro Siani e altri. La formula è quella consolidata, e ha visto sfilare la consueta galleria di comici, di alterna qualità. Bisogna dire che in tutta la serata non c’è stata una battuta da ricordare, tutto si è mantenuto su un tono medio senza particolari guizzi.
Certo, nonostante l’appannamento, quello di «Zelig» rimane un marchio di successo, chiamato a risollevare le sorti dell’intrattenimento targato Mediaset che quest’anno non ha navigato in acque molto fortunate. E lo show rimane un grande spettacolo popolare. Il problema più grosso però è quello legato alla conduzione: una coppia di conduttori forti valorizza ed esalta il contenuto che è chiamata a incorniciare, mettendo in ombra limiti e scontatezze dei comici. L’anno scorso, l’arrivo di Paola Cortellesi aveva impresso una svolta linguistica importante e riuscita allo show, e la vera sfida era sembrata quella di trovare un equilibrio tra lei e Bisio, spesso molto più bravi degli altri comici. L’altra sera il suo ruolo è parso invece molto ridimensionato (quel frac bianco, poi!), forse una scelta espressiva per concentrare l’attenzione sui comici. Però che senso ha affidarsi a lei se poi la si relega a fare da spalla agli Emo, a commentare con la mimica facciale i tormentoni di comici anche modesti? Basta che torni per un attimo a fare quello che le riesce meglio, lo sketch di musica e imitazione, e subito l’atmosfera cambia, il tono s’innalza, anche Bisio sembra un po’ meno insofferente.
Aldo Grasso