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 2012  gennaio 16 Lunedì calendario

TECNOLOGIE DEL FUTURO, PER VOCE ARANCIO


Cinque anni nel futuro. Ogni anno l’azienda informatica americana Ibm presenta uno studio sulle cinque innovazioni che potrebbero cambiare il modo di vivere, lavorare e giocare nei successivi cinque anni a venire. La scelta avviene tramite studi sociali e di mercato, nonché in base ai risultati ottenuti nei laboratori dell’azienda distribuiti in tutto il mondo. Ecco quelle individuate quest’anno dal progetto chiamato “5 in 5”.
1. Produrre energia con tutto ciò che si muove. In tempi in cui cresce la necessità di produrre energia pulita, potrà essere di grande aiuto farlo da soli. Tutto ciò che è in movimento o produce calore, è potenzialmente in grado di generare corrente. Sarà possibile ricaricare una batteria mentre pedaliamo in bicicletta, di ricavare energia dall’acqua che passa nelle tubature di casa, dal calore prodotto dal pc o dalle scarpe mentre si cammina. Se tutta l’energia cinetica e termica prodotta non andasse sprecata, ma venisse accumulata, si otterrebbe un significativo risparmio energetico. Tra cinque anni potrebbero esserci le tecnologie adatte per fare questo direttamente da soli e a casa propria.
2. Senza password. Oggi è necessario utilizzare una o più password per ogni sito, carta di credito, sim telefonica in proprio possesso. Nel giro di qualche anno potrebbe non essere necessario; saranno gli stessi dispositivi ad assicurarsi dell’identità dell’utente. Come? Lettura biometrica, ovvero il riconoscimento di ogni individuo tramite le singole peculiarità fisiologiche (voce, impronte digitali, retina, …). Difficili da contraffare e quindi più sicure.
3. Lettura della mente. Gli scienziati stanno lavorando per far sì che la mente umana possa essere collegata a dispositivi come computer e smartphone. Comporre un numero telefonico semplicemente pensandolo o muovere un cursore sul monitor del proprio pc potrebbero essere scene non più relegate ai film di fantascienza. Sono stati creati caschi muniti di sensori capaci di leggere l’attività cerebrale, e di conseguenza intuire stati d’animo, espressioni facciali, livelli di concentrazione e pensieri, senza che il soggetto faccia alcun movimento. Le possibili applicazioni sono svariate; inizialmente saranno utilizzate per videogiochi e dall’industria dell’intrattenimento, poi potrebbero avere grossi riscontri in campo medico e psichiatrico.
4. Sparisce il divario tecnologico. Nella società globale, crescita e ricchezza sono strettamente collegate al livello d’accesso all’informazione. Oggi per essere informati è indispensabile connettersi tramite apparecchi mobili. Nel giro di 5 anni l’80% della popolazione mondiale sarà in possesso di un cellulare, per questo gli studiosi dell’Ibm ipotizzano che il divario tecnologico sarà ridotto (se non eliminato). Nessuno rimarrà culturalmente isolato.
Smartphone nel villaggio. L’Ibm ha condotto delle prove in India. Portando in villaggi rurali degli smartphone, è stato possibile sfruttare la capacità di riprodurre suoni per alfabetizzare la popolazione. La popolazione di quei villaggi ha potuto accedere a una quantità di informazioni del tutto nuova, portando ad un netto miglioramento delle loro condizioni di vita. Ora possono controllare le condizioni atmosferiche, pianificare i loro raccolti e vedere quando il medico verrà nella loro città.
5. Spam di qualità. Quanta posta indesiderata si riceve ogni giorno via mail? Lo spam è un fenomeno molto difficile da eliminare, meglio quindi renderlo utile; tra cinque anni sarà infatti personalizzato e mirato alle nostre necessità. Ibm sta lavorando a filtri per la posta elettronica capaci di selezionare automaticamente gusti e dati dai social network e dalle impostazioni raccolte navigando su internet. La posta saprà cosa vuole il destinatario, starà all’utente poi farne ciò che vuole.
Giuste e sbagliate. Il progetto di Ibm è alla sesta edizione. Verificando le premonizioni fatte negli ultimi cinque anni, si capisce quanto l’attualità condizioni la nostra capacità di immaginare il futuro. Alcune intuizioni sono state intuitive, altre del tutto sbagliate. Eccone alcuni esempi:
Auto intelligenti. Nel 2007 Ibm si aspettava che nel giro di 5 anni si sarebbe rivoluzionato il modo di guidare. Grazie a nuovi dispositivi tecnologici, le automobili avrebbero dovuto comunicare tra loro e con la strada, in modo da ridurre il traffico, l’inquinamento e rendere le macchine mezzi più sicuri. Questo non è accaduto, o almeno non completamente. La situazione stradale in tutte le città del mondo è rimasta pressoché la stessa, ma è pur vero che oggi la maggior parte dei veicoli montano navigatori satellitari che rendono la guida un po’ meno stressante. Un primo passo verso ciò che gli scienziati si auguravano.
Superinternet. Nel 2006 ci si aspettava che internet evolvesse in un fenomeno 3d. Da qualche anno i programmatori lavoravano su software tridimensionali come il social network Second Life, quindi il passo verso una navigazione “aumentata” sembrava breve. Così non è stato. Internet è rimasto strutturalmente lo stesso, ad evolversi sono stati i contenuti.
Parlare alla rete. Nel 2008 ipotizzarono di poter parlare con il web. Anche se non si parla propriamente con internet, il rilascio da parte di Apple del sistema di interfaccia vocale Siri è qualcosa di molto simile. Siri consente di impartire comandi all’iPhone direttamente con la voce, senza richiedere l’uso delle mani. Non è da escludere che questa capacità possa essere applicata alla navigazione.