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 2012  gennaio 15 Domenica calendario

Ogni premessa non so, ma ogni premessa è debito. Quindi, 9 alla Gazzetta perché con una vigorosa campagna-stampa ha riportato giustizia cancellando una sentenza aberrante

Ogni premessa non so, ma ogni premessa è debito. Quindi, 9 alla Gazzetta perché con una vigorosa campagna-stampa ha riportato giustizia cancellando una sentenza aberrante. Ovviamente non è la Gazzetta che può cancellare una sentenza, ma la Corte federale. Che l´ha fatto giovedì scorso, dopo che Tavecchio, presidente dei Dilettanti, e Abete, presidente Figc, avevano capito che qualcosa bisognava fare (un 8 a entrambi). I lettori attenti di questa rubrica conoscono i fatti, che riassumo per quelli occasionali. A Gaggiano, periferia di Milano, la mattina del 21 novembre muore a bordocampo un dirigente della Freccia Azzurra, Sergio Gaudino. Infarto. Suo figlio è in campo, sua moglie in tribuna col figlio maggiore, che dovrebbe giocare nel pomeriggio. D´accordo coi dirigenti dell´altra squadra, l´Accademia Gaggiano (un derby, dunque), quelli della Freccia Azzurra sospendono l´attività. Il Giudice sportivo li punirà: partita persa, penalizzazione di un punto in classifica e multa. L´anziano presidente della Freccia Azzurra, Sguinzi, scrive una bella lettera alla Gazzetta, che la pubblica con la giusta evidenza. Altre testate la riprendono e Abete decide di avocare a sé il fascicolo, gesto che lasciava presagire una conclusione sensata della vicenda. La terza sezione della Corte di giustizia della federcalcio ha spazzato via i cocci: la partita si rigiocherà, la sentenza precedente è annullata. Bene, era solo questione di buon senso, tanto più che si trattava di Prima categoria. Proprio per questo mi rallegro: noi per mestiere, altri per fedeltà o intossicazione, vediamo solo la parte professionistica del calcio, non le radici, non le giovanili. Giocare a tutti i costi, che messaggio è? Negativo, esattamente come vincere a tutti i costi (senza specificare quali). Si resta dritti o ci si storce da ragazzini, s´impara a simulare, a provocare l´avversario sperando che reagisca e molto spesso a portare i ragazzini su una brutta strada sono i genitori. Basta parlare con dirigenti, allenatori e arbitri operanti in quel settore e se ne ascoltano di tutti i colori. Uno sport che non rispetta i sentimenti, che per unico totem ha il regolamento, non è umano, dunque è da respingere. Dalla Freccia Azzurra alla Freccia Rossa. E´ un periodo che mi occupo di treni, anche troppo per i miei gusti, ma sono loro che mi obbligano. Trenitalia aveva annunciato che gli occupanti del livello standard (i posti meno cari) non avrebbero potuto andare alla carrozza-bar ma accontentarsi del carrellino (col suo mesto caffè imbevibile, che ti guarda dalla tazzina quasi mettendo le mani avanti: non è colpa mia). Il divieto provoca commenti non molto positivi. Ed ecco venerdì un magnifico comunicato di Trenitalia: "A poco più di un mese dalla partenza del nuovo Frecciarossa a 4 livelli, il servizio della carrozza bar-ristorante sarà disponibile a tutti i clienti. Si tratta di una scelta commerciale adottata dopo questo primo periodo di sperimentazione e dopo aver raccolto i commenti e i suggerimenti dei viaggiatori, anche attraverso il web. Questo conferma la volontà di Trenitalia di offrire un servizio sempre più a misura di tutti e rispondente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione". Bar condicio, diciamo così, ristabilita, ecco il titolo del comunicato: "Trenitalia ascolta il web". Fa piacere, anche per il web, ma se Trenitalia ascoltasse il buon senso (e due) si e ci risparmierebbe questi comunicati che confermano un vecchio detto veneto: il rammendo è peggio del buco. Un po´ mi spiace, perché avevo già deciso di spedire un redattore di E-il mensile su un Frecciarossa per Roma e ritorno, col compito di fare il coast to coast, forzando o aggirando i blocchi, pur di avere un espresso potabile. Pazienza. Per sintonizzarlo, gli avrei fatto ascoltare "I treni per Reggio Calabria" (9,5), "J´entends siffler le train" (6), "Prendeva il treno" (8), "Treni a vapore" (8), "Chattanooga Choo choo" (7), "Il fischio del vapore" (9), "Binario" (6), "La locomotiva" (7), "3.10 to Yuma" (7,5), "I treni per Tozeur" (7,5), "Quel vagone per Frosinone" (7), "Il treno che viene dal sud" (8), "Lungo treno del sud" (7), "Il treno del sud"(7). Buona media, la rotaia ispira. Ispira anche Pato. Ispira specialmente la Gazzetta, che col suo nome ha costruito molti giochi di parole. Le cedo gratuitamente altre possibilità: accoppato, accorpato, azzoppato, allappato, allupato, accampato, arrapato, occupato, disoccupato, preoccupato, incappato, increspato, intruppato, pappato, pippato, scippato, zippato, zappato, raspato, sgarrupato, scampato, stampato, stappato, pompato, spompato, aggrappato, strappato, scopato, stoppato, scappato, shampato, sciroppato, inzuppato, sciupato, palpato, costipato, salpato, pepato, feldspato. Un vero catalogo da patologo.