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 2012  gennaio 15 Domenica calendario

Caro Augias, credo che l’autore biblico non ci abbia detto tutta la verità sulla Creazione. Quando il diavolo vide il Signore intento a creare le meraviglie che ci circondano, si adoperò per creare le brutture che pure ci circondano

Caro Augias, credo che l’autore biblico non ci abbia detto tutta la verità sulla Creazione. Quando il diavolo vide il Signore intento a creare le meraviglie che ci circondano, si adoperò per creare le brutture che pure ci circondano. Il Signore creava le rose e lui, il drago infernale, creava le spine; dal cielo scendevano nugoli di farfalle dalle ali variopinte, e dagli inferi salivano cortei di scarafaggi fetidi e neri. E quando il Signore creò uomini a sua immagine a somiglianza, anche Satana creò uomini a sua immagine e somiglianza. E per questo la terra è popolata da persone buone e sante, e da persone capaci di uccidere una bambina di pochi mesi con un colpo di pistola alla testa. Esseri assurdi di soli 19 anni, capaci di uccidere la fidanzata sbattendole la testa contro il muro, soffocandola, sgozzandola. Assurdi, questo è il termine per definire esseri creati dal demonio. Questi esseri malvagi spesso tormentano per una vita intera persone deboli e innocenti, senza ucciderle. Non le uccidono, solo perché ritengono non gli convenga. Voglia Iddio che un giorno il diavolo torni a essere un angelo, che gli esseri assurdi si trasformino in uomini, veri, normali, e le schifose blatte in farfalle o eteree libellule. Elisa Merlo - (lisamer@tiscali.it) N on mi pare, dal poco che so, che la signora Merlo sia in regola con la teologia cattolica che descrive le cose in altro modo e soprattutto non distingue (ed è bene che sia così) uomini creati buoni da uomini creati malvagi. Il problema, se ricordo bene, si deve porre diversamente cioè ripetendo la vecchia domanda che Agostino vescovo di Ippona pone nelle Confessioni: Unde malum? «Donde viene dunque il male? Forse che la materia usata era cattiva ed egli, nel darle una forma ed un ordine vi lasciò qualche parte che non cambiò in bene? E perché mai sarebbe successo questo? Non era forse in suo potere, lui che è l’onnipotente, convertirla e trasformarla in maniera che non vi restasse alcunché di male?». Agostino conclude che nonostante non sia capace di trovare una risposta certa, egli resta tuttavia radicato nella sua fede. Altri invece hanno visto proprio nella presenza del male senza ragioni e senza rimedio una delle più fondate ragioni di dubbio. Non si parla qui del male commesso dagli adulti che sono liberi nel loro arbitrio; bensì del male che colpisce alla cieca creature innocenti e inconsapevoli. Perché quel bambino nasce sano e l’altro viene al mondo con una tara che lo porterà rapidamente a morte tra penose sofferenze? Nessuno ha mai dato una risposta convincente a queste domande. Al massimo si è arrivati a porre un’altra domanda come fa Boezio nel suo ’De Consolatione philosophiae’: « Si Deus est unde malum? Et si non est, unde bonum? » .