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 2012  gennaio 15 Domenica calendario

All´indomani del cosiddetto "tsunami" provocato dall´agenzia di rating Standard&Poor´s ci sono alcuni fatti certi dai quali bisogna partire

All´indomani del cosiddetto "tsunami" provocato dall´agenzia di rating Standard&Poor´s ci sono alcuni fatti certi dai quali bisogna partire. Sono i seguenti: 1. Lo "tsunami" non c´è stato. Le Borse hanno registrato modesti ribassi, Piazza Affari ha perso l´1 per cento, le altre Borse europee hanno oscillato intorno al mezzo per cento di perdita, l´Austria, colpita anch´essa dal "downgrade", ha addirittura chiuso in rialzo. 2. Standard&Poor´s ha declassato nove paesi su diciassette, cioè ha attaccato non un paese specifico ma l´intera economia europea e quindi, indirettamente, anche la Germania che senza l´Europa vivrebbe malissimo. Si è trattato dunque d´un giudizio politico più che economico. 3. Per quanto riguarda l´Italia questo attacco ha avuto come effetto quello di rafforzare il governo Monti, tanto più che la stessa Standard&Poor´s ha apprezzato la politica di Monti nel momento stesso in cui declassava di due punti il nostro debito sovrano mandandolo in serie B. 4. I rendimenti dei nostri Bot e dei nostri Btp alle aste di giovedì e di venerdì sono stati ottimi per i Bot e buoni per Btp triennali. 5. La Bce ha confermato che il valore dei "collaterali" che le banche danno in garanzia dei prestiti loro accordati dalla Banca centrale non subiranno alcun mutamento; la Bce cioè non terrà in nessun conto i giudizi negativi dell´agenzia di rating. Le notizie che davano per certo un peggioramento del valore dei collaterali erano dunque sbagliate o false.