Ermanno Branca, La Stampa 15/1/2012, 15 gennaio 2012
Alta come un palazzo e lunga come un treno, Concordia è la seconda nave più grande della flotta Costa, preceduta solo da Favolosa
Alta come un palazzo e lunga come un treno, Concordia è la seconda nave più grande della flotta Costa, preceduta solo da Favolosa. Capace di trasportare 3 mila 800 passeggeri e oltre mille membri di equipaggio, è stata progettata coma una città dei divertimenti, per intrattenere gli ospiti nei periodi di navigazione fra un porto e l’altro. In teoria i passeggeri potrebbero passare dalle quattro piscine ai centri benessere, dal simulatore della Formula 1 alle discoteche, senza avvertire nemmeno l’esigenza di mettere piede a terra. E’ questo il concetto che sta alla base della nascita di Concordia: una nave così attraente da far quasi passare in secondo piano il viaggio vero e proprio. Chi non può o non vuole spendere soldi per le escursioni o chi non ha piacere di visitare la città in cui attracca la nave, può restare a bordo e dedicarsi alle innumerevoli attività offerte dalla nave. La pubblicità di Costa dice che la vacanza comincia nel terminal crociere e quindi tutte le navi costruite dopo il 2003, da Fortuna in poi, sono concepite per offrire non solo comfort ma anche intrattenimento. Lunga 290 metri, larga 35, con 1500 cabine distribuite su 17 ponti, Concordia ha una stazza di 114 mila tonnellate e può raggiungere una velocità massima di 23 nodi. Venne ultimata nella primavera del 2006 e il 14 luglio intraprese la crociera inaugurale nel Mediterraneo. La copertura semovente di cristallo che consente di inglobare le due piscine sul ponte principale, è una delle caratteristiche della nave, ideata per garantire agli ospiti di stare al sole ma anche al coperto d’inverno. La nave infatti è stata impiegata prevalentemente per le crociere invernali nel Mediterraneo. In cinque anni Concordia ha attraccato 233 volte al Palacrociere di Savona, l’home port di Costa, sbarcando un milione e 118 mila passeggeri, nell’ambito di un tour che specialmente nei mesi più freddi si svolge a «ciclo continuo», con i passeggeri che salgono e scendono alle varie tappe intermedie e la nave che compie sempre lo stesso tragitto, quasi come fosse un bus di linea. Per allestire Concordia, Costa ha investito circa 450 milioni di euro, un prezzo standard per quasi tutte le ammiraglie della flotta che hanno come marchio di fabbrica lo sfarzo estremo degli interni disegnati dall’architetto americano Joseph Farcus: marmi, lustrini, luci colorate, statue e quadri preziosi. Concordia è ispirata alle più celebri capitali europee e agli stili che le caratterizzano, dal gotico irlandese all’art déco belga, dal barocco austriaco al postmoderno italiano, rivisitate naturalmente secondo il gusto in stile «Las Vegas» che piace ai passeggeri degli Stati Uniti. Una delle novità al momento dell’inaugurazione, consisteva, nella presenza a bordo di un simulatore di Formula 1 che riproduceva la Renault di Fernando Alonso, con tanto di accelerazione della gravitazione laterale e sobbalzi dei cordoli, in modo da consentire ai passeggeri di provare per alcuni giri il brivido di diventare piloti. Tra le altre attrazioni dell’ammiraglia, lo schermo di 18 metri quadrati sul ponte della piscina centrale, lo «squok club» per bambini con piscina riservata, l’area giochi per teenagers, il teatro su tre ponti e l’area benessere «Samsara Spa», ampia 1900 metri quadrati, con trattamenti ispirati all’Ayurveda, talassoterapia, terme, palestra, sauna, bagno turco. Fra le dotazioni standard, tipiche di tutte le navi Costa, ci sono poi i casinò, l’area fitness con le macchine per i pesi, lo spinning e i tapis roulant, il percorso salute sui ponti, le sale da ballo, 13 bar, gli enormi ristoranti imbanditi quasi a ciclo continuo fra colazione, pranzo, cena, spuntini e drink. Circa un terzo delle cabine sono dotate di balcone privato, in modo che gli ospiti possano anche decidere di stare all’aria aperta ma al tempo stesso di godersi la privacy, senza allontanarsi dalla propria cabina: una sorta di vista privata sul mare, per chi non ama prendere il sole nelle affollate piscine dei ponti principali. Su Concordia lavora un esercito di circa 1100 persone. La maggior parte sono addetti alle cabine, alla cucine e al servizio nei bar e nei ristoranti, decine di hostess ma c’è anche un folto gruppo di addetti all’intrattenimento: musicisti da piano bar, cantanti, orchestrali, nutrite compagnie di attori, insegnanti di ballo, croupier, personal training, bagnini e naturalmente fotografi pronti a immortalare ogni istante del viaggio. Appena messo piede a bordo, comincia una sorta di viaggio nel viaggio, un mondo virtuale, fatto di gare di ballo, spettacoli di cabaret con i passeggeri che diventano per qualche giorno protagonisti sul palco, insieme ai professionisti dello spettacolo che Costa assume dopo accurate selezioni e specifici di formazione.