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 2012  gennaio 13 Venerdì calendario

La guerra delle primarie ora si combatte sul fronte del porno - Cosa non farebbero pur di arri­vare alla Casa Bianca

La guerra delle primarie ora si combatte sul fronte del porno - Cosa non farebbero pur di arri­vare alla Casa Bianca. A volte sono proclami e promes­se­ puramente tattiche ed elettora­li, giusto per beccare qualche voto in più tra gli ultraconservatori evangelici, tra gli elettori cattolici o tra quelli del Tea Party, i quali non vogliono nessun aumento delle tasse per nessuna ragione e vogliono decurtare la spesa pub­blica, quella scolastica e per l’assi­stenza sociale. Così soltanto tre candidati re­pubblicani: il mormone Mitt Rom­ney, il cattolicissimo di ultrade­stra Rick Santorum e il neo conver­tito alla Chiesa cattolica romana Newt Gingrich, hanno risposto prima dell’inizio delle primary al­la potente organizzazione «Mora­lity in Media » (conosciuta con la si­gla Mim) che da decenni combat­te la pornografia e l’indecenza di­lagante anche nelle scuole pubbli­che. Il Mim ogni anno spende deci­ne di milioni di dollari in campa­gne pubblicitarie e moralizzatrici e patrocina innumerevoli denun­ce penali e cause civili, affinchè la pornografia venga combattuta dalle varie procure federali e stata­li con l’applicazioni delle leggi: le più restrittive e punitive a livello di risarcimento danni e di pene de­tentive. Il presidente Obama ha total­mente ignorato l’appello di «Mo­rality in Media», perchè si procla­ma un’organizzazione apartitica e apolitica, in realtà è di stampo prettamente conservatore con le varie chiese evangeliche e cattoli­che che finanzian­o le varie campa­gne contro la pornografia dilagan­te negli Usa, che risulta molto diffi­cile da vietare e anche limitare. Difatti ben tre sentenze della Corte Suprema (nel 1963, ’73 e nel 1983) hanno riconosciuto formal­mente la pornografia come un di­ritto di espressione, garantito dal primo emendamento della Costi­tuzione. Il front runner Romney è stato il primo a firmare in bianco l’appel­lo di «Morality in Media» in quan­to vuole preservare i «valori fonda­mentali della famiglia». Difatti la sua vita privata è irreprensibile sotto ogni punto di vista: felice­mente sposato da 42 anni con 5 fi­gli e tradimenti zero, come usa ri­petere con garbata ironia nei suoi comizi. L’italoamericano Santorum: ben sette figli, felicemente sposa­to da 27 anni e una vita sempre vis­suta secondo gli insegnamenti della Bibbia (tutta casa, chiesa e politica) ha subito aderito alla campagna contro la pornografia del Mim, lo scorso novembre, pro­mettendo che quando arriverà al­la Casa Bianca farà di tutto affin­chè il Congresso approvi un pac­chetto di leggi contro l’oscenità e che le pene più severe dovrebbe­r­o essere sempre applicate dai giu­dici federali e statali. Gingrich invece, reo peccatore pentito con una serie infinita di tradimenti perpetuati ai danni delle prime due mogli, convertito da pochi anni al cattolicesimo e ora al suo terzo matrimonio (la sua vita privata è causa del suo in­­successo in queste primary ), ha fir­mato una cambiale in bianco al «Morality in Media», prometten­do che se­sarà eletto presidente no­minerà un Procuratore generale a livello federale, ad hoc , affinchè la pornografia e l’indecenza sessua­le­venga combattuta sempre e do­vunque con le più severe leggi vi­genti. Alcuni studi scientifici del Mim sostengono che la pornografia è causa diretta della misogenia, del­la violenza contro le donne e por­ta di solito alla distruzione dei ma­trimoni. Ma c’è uno studio com­missionato lo scorso anno dalla Casa Bianca che smentisce i dati del Mim: la causa principale dei di­vorzi sar­ebbe dovuta alla grave cri­si economica in corso. E se ci si spo­sa tardi, dopo aver acquisito una solita stabilità finanziaria, per amore e compatibilità caratteria­le, i matrimoni durano nell’80% dei casi. E la pornografia non avrebbe niente a che fare con l’au­mento esponenziale dei divorzi.