Giampiero Martinotti, la Repubblica 13/01/2012, 13 gennaio 2012
Air France blocca stipendi e assunzioni per risparmiare 1 miliardo in tre anni – PARIGI - Congelamento dei salari e delle assunzioni, riduzione degli investimenti e dell´indebitamento netto, disdetta degli accordi sindacali, miglioramento della produttività: Air France ha annunciato ieri la prima parte del suo piano per riportare in nero i conti del gruppo
Air France blocca stipendi e assunzioni per risparmiare 1 miliardo in tre anni – PARIGI - Congelamento dei salari e delle assunzioni, riduzione degli investimenti e dell´indebitamento netto, disdetta degli accordi sindacali, miglioramento della produttività: Air France ha annunciato ieri la prima parte del suo piano per riportare in nero i conti del gruppo. Una serie di misure largamente anticipate dalle fughe di notizie dei giorni scorsi, destinate ad essere seguite da nuovi provvedimenti in giugno, cioè dopo le elezioni presidenziali. I provvedimenti riguardano Air France, che nei voli a corto e medio raggio perde 700 milioni, e non la consorella Klm, per la quale si parla di una semplice moderazione salariale. Nessuna novità, invece, sul fronte Alitalia: tre giorni fa, il Figaro aveva parlato dell´impossibilità di rispettare l´impegno di aumentare la quota posseduta nella compagnia italiana nel 2013, ma su questo punto non ci sono, per il momento, conferme ufficiali. L´obiettivo immediato, infatti, è quello di arginare le perdite, di risanare una compagnia che perde competitività rispetto alle concorrenti europee, in particolare Lufthansa e Iag (Britsh Airways-Iberia). Ecco allora il bisogno di ridurre da più di 6 miliardi a meno di 5 miliardi gli investimenti nel triennio 2012- 2014, che si tradurrà in un ridimensionamento dell´offerta: la consegna di nuovi apparecchi verrà ritardata, alcune opzioni di acquisto con i costruttori non saranno esercitate, il ricorso al subappalto di alcune tratte sarà intensificato. Un miliardo di tagli ai costi verrà dal congelamento di salari e assunzioni. A ciò si aggiungeranno «sforzi addizionali di produttività, una nuova riduzione delle spese generali e un adattamento della rete». Le misure saranno messe in atto immediatamente e si accompagneranno a un «piano di trasformazione», che dovrebbe aumentare di un miliardo in tre anni la capacità di autofinanziamento della compagnia. Sul fronte della produttività, l´azienda intende rivedere tutte le regole e per questo annuncia l´apertura di un confronto coi sindacati per modificare gli accordi contrattuali. La seconda parte del piano di ristrutturazione sarà varata in giugno e solo allora si saprà se il gruppo farà ricorso a una diminuzione del personale attraverso strumenti più dolorosi del congelamento delle assunzioni. Appena tornato ai vertici della società, nell´ottobre scorso, Jean-Cyril Spinetta aveva avvertito: «I prossimi anni saranno molto difficili». Air France-Klm, secondo il suo presidente, dovrà affrontare una congiuntura «molto dura» e trovare nuove risposte alla crisi del trasporto aereo. Non si tratta solo del costo del petrolio: le perdite nei voli a corto-medio raggio mostrano come la compagnia soffra della concorrenza delle low cost, alla quale tenta di rispondere con la creazione di basi regionali in Francia e con l´obiettivo di far volare di più aerei ed equipaggi. Le misure annunciate ieri, insomma, sono solo un primo passo.