Marco A. Capisani, ItaliaOggi 13/01/2012, 13 gennaio 2012
La Stampa, trasloco faticoso – La Stampa di Torino prepara gli scatoloni per il trasloco di maggio nella sede di via Lugaro 15, ma coi nuovi coinquilini è già battaglia sulla ripartizione degli spazi comuni e il calcolo dei millesimi in puro stile assemblea condominiale
La Stampa, trasloco faticoso – La Stampa di Torino prepara gli scatoloni per il trasloco di maggio nella sede di via Lugaro 15, ma coi nuovi coinquilini è già battaglia sulla ripartizione degli spazi comuni e il calcolo dei millesimi in puro stile assemblea condominiale. A discutere con il direttore Mario Calabresi e i suoi giornalisti non sono però le solite vecchiette puntigliose sul regolamento condominiale, bensì Alpitour, gruppo di turismo che fino allo scorso dicembre apparteneva al gruppo Fiat (lo stesso del quotidiano torinese). Un destino da separati in casa, quindi, per la Stampa e Alpitour che devono rassegnarsi a convivere nello stesso palazzo, avendo già firmato i contratti di locazione. E qui nasce la prima magagna da risolvere: Alpitour dovrebbe occupare la maggior parte degli spazi disponibili, anche se la Stampa si deve spostare con una redazione di 190 cronisti. Adesso il direttore s’interroga su come sistemare i singoli servizi. Tra i due nuovi inquilini, però, c’è una questione più importante, tanto simbolica quanto di sostanza: con il trasloco la Stampa si porta dietro anche la sua gigantesca insegna storica, l’unica che le è rimasta dopo un altro trasloco. Ma se la nuova sede esporrà l’insegna della testata, punto di riferimento dei torinesi, non ci sarà abbastanza spazio per quella di Alpitour. Al momento, pur mantenendo uno stile sabaudo, le parti non hanno ancora trovato un accordo sulla questione. Dal suo, poi, Calabresi è impegnato nel trasloco soprattutto perché nella nuova sede sarà operativo il nuovo sistema editoriale, che integra concretamente edizione cartacea e web. Alcuni contenuti dell’edizione cartacea andranno in automatico sul sito (www.lastampa.it), mentre per gli altri la redazione dovrà alternarsi nell’arco della giornata a scrivere su entrambi i mezzi. In parallelo, il sito internet verrà allargato con nuove sezioni di cronaca provinciale, una per ogni edizione locale della versione cartacea. La prima a partire sarà Cuneo. In edicola invece, la Stampa studia una serie di speciali, pensati in tandem con la concessionaria Pk, spaziando tra tempo libero, arte e territorio. Un anno nuovo ricco di novità, dunque, per il direttore Calabresi che si può almeno rincuorare con il dono ricevuto a Natale. La Stampa è riuscita a chiudere il 2011 in pareggio, contro le previsioni aziendali che prevedevano un rosso di 700 mila euro (mentre il 2010 era stato archiviato con un utile di 336,2 mila euro). Il trend negativo era atteso soprattutto a causa dell’aumento significativo del costo della carta, ma anche per l’andamento della raccolta pubblicitaria che ha rallentato dopo il segno positivo registrato nei primi quattro mesi dell’anno scorso.