varie, 14 gennaio 2012
Sharna Gafur Abdul, 18 anni. Originaria del Bangladesh, minuta, graziosa, i capelli neri sempre raccolti in una lunga treccia, da quando aveva 14 anni era promessa in sposa a un connazionale ma a Milano, dov’era arrivata un paio d’anni fa, s’era fidanzata con un altro bengalese che nel paese natìo aveva moglie e figlio
Sharna Gafur Abdul, 18 anni. Originaria del Bangladesh, minuta, graziosa, i capelli neri sempre raccolti in una lunga treccia, da quando aveva 14 anni era promessa in sposa a un connazionale ma a Milano, dov’era arrivata un paio d’anni fa, s’era fidanzata con un altro bengalese che nel paese natìo aveva moglie e figlio. Per questo una ventina di giorni fa aveva litigato coi genitori e la sorella e così se n’era andata di casa e s’era rifugiata a Monza nel monolocale dello zio Ali Yousef Kahn, 34 anni. Venerdì scorso, indosso il pigiama, aprì la porta a qualcuno che durante una lite le strinse una sciarpa attorno al collo finché non smise di respirare, poi le rubò il cellulare e scappò via. A trovarla cadavere sul letto, al ritorno dal lavoro, fu lo zio (la polizia cerca il fidanzato di Sharna, che probabilmente l’ha ammazzata perché lei lo voleva lasciare). Fra le 16 e 16.30 in un monolocale in via D’Annunzio 12 a Monza.