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 2012  gennaio 14 Sabato calendario

Nick vende la spalla sinistra a uno sponsor, la mette all´asta su eBay, la affitta per un anno intero e non si tratta di un anno qualsiasi, visto che è quello delle Olimpiadi di Londra e lui è un atleta

Nick vende la spalla sinistra a uno sponsor, la mette all´asta su eBay, la affitta per un anno intero e non si tratta di un anno qualsiasi, visto che è quello delle Olimpiadi di Londra e lui è un atleta. Nick Symmonds, campione americano degli 800 metri, numero 6 al mondo in questa stagione, dunque non proprio un corridore da strapazzo. E ha un chiodo fisso: i regolamenti sulle sponsorizzazioni nello sport. Troppo restrittivi, a suo parere, un parere condiviso dalla quasi totalità dei colleghi costretti da Iaaf e Cio a portare solo marchi istituzionali, ufficiali o tecnici. Così Nick ha deciso di scattare in avanti, che poi sarebbe il suo mestiere. Una provocazione? Forse, però bene architettata. Nick Symmonds l´ha lanciata su Twitter (nsymm800), presentando l´idea e facendosi fotografare l´epidermide trasformata in cartellone. Per adesso, l´adesivo (si tratta, ovviamente, di tatuaggi provvisori) è quello del suo account, ma chi vincerà l´asta virtuale avrà il diritto di marchiare Nick fino al 31 dicembre 2012. Con una sola avvertenza: «Non potrò esporre il logo di aziende concorrenti dei miei sponsor, che sono Nike e Melaleuca», azienda, quest´ultima, che si occupa di alimentazione e integratori dietetici. Anche i paladini della libertà commerciale hanno qualche cappio che li lega. L´asta su eBay è partita da una base di 9 centesimi più 14,95 dollari, ovvero il costo del tatuaggio adesivo, un oggettino simile a quelli con cui si divertono i bimbi: un po´ d´acqua, qualche secondo di pazienza ed ecco la Barbie appiccicata alla pelle. In poco tempo la cifra è salita a 4.350 dollari, non proprio un capitale: voi, quanto valutereste la vostra spalla? E comunque non è il caso di fare i difficili, vista la diffusa abitudine di vendere (o svendere) parti del corpo anche più nobili, magari per molto meno. Ne sa qualcosa lo sport moderno, ostaggio del denaro e delle ossessioni che ne conseguono. La crociata di Nick l´ottocentista è anche, largamente, simbolica. Lui per primo sa che la spalla pubblicitaria gli procurerà un sacco di grane. Anche se il Cio ha superato da un buon quarto di secolo le ipocrisie olimpiche legate a dilettantismo e professionismo, le norme sugli sponsor restano autentiche fessure. Sulle divise di gara, gli atleti possono esibire soltanto il logo della ditta produttrice del materiale, il cosiddetto sponsor tecnico, in misura non certo cubitale. «Garantisco, a chi vincerà l´asta, la maggior visibilità possibile, senza naturalmente infrangere le regole», assicura Symmonds. Dunque, la sua spalla non sarà tatuata in gara, ma durante le interviste sì, poi saranno cavoli di Nick gestire lo "scolla e incolla". Siccome questo ventinovenne molto american style, autentico ritratto della salute, è un furbacchione, in tanti stanno già parlando di lui, e la pubblicità indotta sta anticipando quella vera e propria: bingo. Non è difficile pronosticare un´impennata della quotazione, verrebbe da dire una spallata. Il creativo Nick promette che il logo vincitore avrà un messaggio a lui dedicato ogni primo giorno del mese, fino a dicembre, sempre su Twitter, dove si cinguetta anche per interesse. Si apre dunque una nuova frontiera nel rapporto tra sport e commercio, anche se qualche precedente esiste. Come quello di Camoranesi, che agli Europei del 2008 si fece tatuare sul braccio il disegno delle ossa di uno scheletro, richiamando uno spot del suo sponsor, disegno tuttavia svanì presto: bastò un po´ di pioggia. Invece Marchisio si è tatuato in modo permanente sull´avambraccio lo slogan "impossible is nothing", gratis, anche se pure quello è uno slogan commerciale. Certo, a nessuno potrà accadere quello che ha vissuto un ventunenne iraniano, il quale si fece tatuare sul pene l´iniziale del nome della sua fidanzata, cioè la lettera M, insieme a una frase d´auguri, ma per colpa dell´ago si è poi ritrovato con un´erezione semi-permanente: la casa produttrice del Viagra potrebbe pensarci. E comunque, la massima autorità in fatto di tatuaggi bizzarri, ben oltre David Beckham, resta Materazzi. Sul braccio destro ha inciso «Se un problema non si può risolvere a che serve preoccuparsi», e sul sinistro «Se un problema si può risolvere perché preoccuparsi», qui lo sponsor non c´entra, qui si sondano ben altri abissi della psiche umana.