Angelo Aquaro, la Repubblica 12/1/2012, 12 gennaio 2012
SPREMUTI COME UN’ARANCIA
La crisi globale continua a spremerci come limoni ma da oggi almeno gli speculatori hanno un nuovo bene rifugio su cui scommettere: il succo d´arancia. L´ultimo grido di Wall Street è lo stesso che si insegue per i mercati di paese: arance, arance fresche. Solo che a impennare il prezzo dei futures (più 9,7 per cento) e a scatenare quindi la bramosia di hedge funds e investitori è una cattivissima notizia: un fungo dannoso che l´ente per la tutela dell´agricoltura americana ha scoperto nelle importazioni dal Brasile. Il paese del pallone e della samba è la seconda grande riserva di succo Usa dopo la Florida: e i prezzi delle arance americane erano già saliti per il timore che il freddo abbia gelato i raccolti dello scorso anno. Il costo delle arance che sale rischia di far aumentare i prezzi per il consumatore. Per la rabbia, però, anche dei soliti noti: negli Usa i due terzi del mercato dei succhi sono controllati da Coca Cola e Pepsi. Spremute, una tantum, perfino loro.