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 2012  gennaio 11 Mercoledì calendario

Ecco le auto più resistenti alle buche I modelli giapponesi sono i più solidi secondo una classifica stilata da un’assicurazione inglese (Fotogramma)(Fotogramma) MILANO- Quanto sono resistenti le auto alle buche? E quali i modelli più solidi? Secondo una classifica stilata dalla compagnia assicuratrice inglese Warranty Direct su un campione di 150

Ecco le auto più resistenti alle buche I modelli giapponesi sono i più solidi secondo una classifica stilata da un’assicurazione inglese (Fotogramma)(Fotogramma) MILANO- Quanto sono resistenti le auto alle buche? E quali i modelli più solidi? Secondo una classifica stilata dalla compagnia assicuratrice inglese Warranty Direct su un campione di 150.000 assicurati e tre anni di sinistri, al primo posto si piazza la Honda, mentre all’ultimo la Chrysler. COMANDANO LE GIAPPONESI-A volte basta una sola buca per creare un danno alla propria automobile: incontro non raro sulle nostre strade specialmente nella stagione invernale, che spesso può costare caro. Ebbene, le vetture che ne risentono meno sono giapponesi e coreane: su tutte svetta Honda, seguita da Toyota, Hyundai, Nissan, Kia e Mitsubishi. Prima delle case europee Mini che interrompe il monopolio asiatico: seguita da Suzuki, Ford e Mazda. Fra le Honda assicurate, solamente per l’1,4% sono stati staccati assegni di rimborso dovuti a rotture di questo genere (le parti più a rischio sono sospensioni, semiassi e pneumatici). Quasi dieci volte tanto (12,2%) per le auto della Chrysler che chiudono la classifica posizionandosi ben lontane dalla 6% medio registrato a livello europeo. MALE LE PREMIUM- Ma dove sono gli altri costruttori del Vecchio Continente che guidano le classifiche di vendite? Stupisce la posizione di alcuni marchi premium: partendo dal basso troviamo Chrysler, Smart, Mercedes-Benz, Land Rover, Jaguar, Saab, Fiat, BMW, Seat e Vauxhall (il nome di Opel nel Regno Unito). Peraltro, la compagnia assicuratrice inglese ha anche identificato il risarcimento medio che si attesta a 309 sterline (circa 374 euro) mentre il più alto mai corrisposto è pari a quasi 3.000 euro mentre il costo totale annuo per gli automobilisti inglesi è di 320 milioni di sterline; delle rotture meccaniche – stima il sito Internet Potholes.co.uk – una su cinque è causata da buche sul manto stradale. Tramite lo stesso sito messo a disposizione dalla compagnia assicuratrice agli automobilisti inglesi c’è la possibilità di segnalare buche pericolose incontrate sui propri tragitti. Stefano Marzola