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 2012  gennaio 10 Martedì calendario

In dieci anni bruciati 250 milioni e la pubblicità è volata a Mediaset – MILANO – La Rai è lo specchio del paese

In dieci anni bruciati 250 milioni e la pubblicità è volata a Mediaset – MILANO – La Rai è lo specchio del paese. Purtroppo anche sul fronte dei conti. Viale Mazzini ha perso tra il 2006 e il 2010 quasi 260 milioni, malgrado tagli decisi ai costi (il budget di Rai1 è sceso in cinque anni da 205 a 167 milioni) e qualche guizzo di finanza creativa come la cancellazione di un fondo rischi da 40 milioni. Il bilancio 2011 andrà in archivio in pareggio – ha promesso il direttore generale Lorenza Lei – grazie a due "manovre" lacrime e sangue da 168 milioni che prevedono tra l´altro la chiusura di diverse sedi estere e un colpo di forbice alle spese per i diritti sportivi (è a rischio anche "90esimo minuto"). La cura dimagrante non è finita: per far quadrare i conti di quest´anno – anzi, per limitare le perdite a 16 milioni – la tv pubblica dovrà trovare il modo di risparmiare altri 112 milioni con interventi decisi anche sul costo del lavoro, decisamente più alto rispetto a quello dei concorrenti. Come ha fatto la Rai ad arrivare a questo punto? I motivi sono tanti. Viale Mazzini, com´era prevedibile, paga un pedaggio salato all´era Berlusconi. Nel 2000 le entrate pubblicitarie della tv pubblica erano pari al 60% di quelle di Mediaset. Oggi siamo scesi al 40%, con 250 milioni di spot andati in fumo tra il 2006 e il 2010. Anni in cui il Biscione ha messo assieme 2 miliardi di utili. Il lieve aumento delle entrate da canone (con un´evasione lievitata però a 725 milioni l´anno) non è bastato a tappare i buchi aperti dal calo degli inserzionisti mentre le spese per gli stipendi hanno continuato a crescere, salendo da 995 milioni a 1,06 miliardi in un lustro.