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 2012  gennaio 11 Mercoledì calendario

Salvatore De Salvo, 69 anni, e sua moglie Antonia Azzolini, 69. L’uomo, originario di Bitonto, alto, asciutto, molto curato, dopo aver perso nel 2004 il suo lavoro da rappresentante di stoffe aveva lanciato centinaia di appelli attraverso i giornali e le tv, aveva scritto a tutti, dal presidente della Repubblica in giù, chiedendo un impiego, ma nessuno l’aveva aiutato e così era stato costretto a vedere casa per pagare i debiti e a trasferirsi, assieme all’amata consorte, in una casa di riposo

Salvatore De Salvo, 69 anni, e sua moglie Antonia Azzolini, 69. L’uomo, originario di Bitonto, alto, asciutto, molto curato, dopo aver perso nel 2004 il suo lavoro da rappresentante di stoffe aveva lanciato centinaia di appelli attraverso i giornali e le tv, aveva scritto a tutti, dal presidente della Repubblica in giù, chiedendo un impiego, ma nessuno l’aveva aiutato e così era stato costretto a vedere casa per pagare i debiti e a trasferirsi, assieme all’amata consorte, in una casa di riposo. I coniugi, che di quella vita non ne potevano più (lei, in un’intervista del 2010, aveva detto «voglio un qualcosa che mi dia la possibilità di uscire dal posto infernale dove mi trovo, di tornare a fare le cose che facevo prima, avere un habitat dove stare, cucinare un pasto a mio marito») e già qualche anno fa avevano tentato il suicidio, a metà dicembre telefonarono all’hotel Sette mari di Bari per prenotare una stanza dal 3 al 7 gennaio. Durante la permanenza spesso si fermarono a chiacchierare con il personale, un giorno chiesero dove trovare un ristorante «dove gustare dei buoni frutti di mare» e al ritorno raccontarono soddisfatti di aver mangiato «benissimo». La sera dell’Epifania ordinarono al ristorante due pizze che gli furono servite in camera, poi misero in atto il loro piano per farla finita assieme: sdraiati nel lettone, mandarono giù una gran quantità di barbiturici che fecero effetto sull’Azzolini ma non sul De Salvo. L’uomo allora, la mattina dopo, di buon’ora uscì dall’albergo salutando educatamente l’addetto alla reception e s’andò a gettare in mare. Tra la sera di venerdì 6 e la mattina di sabato 7 gennaio a Bari.