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 2012  gennaio 11 Mercoledì calendario

Molti di coloro che amano la pasta ne apprezzano il gusto o - se cotta a puntino - la consistenza. Di fronte a un piatto fumante di questa pietanza, Sander Huisman era invece solito domandarsi quale sarebbe stata l´equazione matematica più adatta a descriverne le forme sinuose

Molti di coloro che amano la pasta ne apprezzano il gusto o - se cotta a puntino - la consistenza. Di fronte a un piatto fumante di questa pietanza, Sander Huisman era invece solito domandarsi quale sarebbe stata l´equazione matematica più adatta a descriverne le forme sinuose. Huisman, che studia fisica presso l´Università di Twente, nei Paesi Bassi, trascorre la maggior parte del proprio tempo alle prese con Mathematica: un programma capace di risolvere dei complessi problemi matematici, di cui rappresenta la soluzione tramite delle graziose immagini. «Gioco molto con Mathematica - e un giorno, mentre mangiavo della pasta, mi è venuto da domandarmi quanto sarebbe stato facile ricreare quelle forme con il programma del computer». Quella sera stessa, dopo cena, Huisman riuscì a risalire alla manciata di operazioni con cui il codice di Mathematica avrebbe potuto generare una decina di tipi di pasta, tra cui i gemelli, che aveva appena mangiato, dall´aspetto di doppia elica. «Nella maggior parte dei casi, erano forme facili da ricreare», ricorda. Una di queste immagini è finita anche sul suo blog, e Huisman si riprometteva di aggiungerne presto altre, a scadenza regolare. Una sorta di "La pasta del mese", in chiave matematica. L´idea però gli passò del tutto di mente, sino a quando qualcuno gli domandò le formule alla base di altri tipi pasta, che Huisman ottenne e aggiunse al proprio blog. Huisman, che studia la dinamica dei fluidi, non è però il solo a lasciarsi ispirare, matematicamente parlando, dalla pasta. Diversi anni fa Christopher Tiee, che all´epoca lavorava come assistente di calcolo vettoriale presso l´Università della California a San Diego, preparò per i suoi studenti un test a sorpresa in cui si chiedeva di collegare ciascuna forma di pasta all´equazione corrispondente. Nel frattempo a Londra Marco Guarnieri e George L. Legendre, due architetti, avevano avuto a loro volta un´intuizione analoga, sopraggiunta anche in questo caso di fronte a un piatto di pasta (spaghetti aglio e olio, preparati da Guarnieri). Legendre in seguito si spinse molto oltre, e tradusse l´idea originale in un libro di 208 pagine intitolato "Pasta by design", uscito lo scorso settembre per la casa editrice britannica Thames & Hudson, specializzata in libri d´arte. L´opera elenca 92 tipi di pasta, che lui suddivide in base a una sorta di albero genealogico che ne traccia l´evoluzione. Ciascun tipo è accompagnato da un´equazione matematica, un´immagine stuzzicante e un paragrafo di consigli a carattere culinario. «Quello della pasta è un universo speculare in cui tutto è flessuoso e cedevole», spiega. Legendre ha persino inventato un nuovo tipo di pasta - gli ioli - una sorta di spirale avvitata su se stessa, come un nastro di Möbius tubiforme, a cui ha voluto dare il nome di sua figlia. «Mi piaceva l´idea di dedicarle un nuovo tipo di pasta». Per realizzare gli ioli però ci vorranno probabilmente dei mesi: Legendre sta cercando di produrre i primi cinquanta chili, ma la forma si sta rivelando difficile da realizzare. (©The New York Times La Repubblica Traduzione Marzia Porta)